image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

22 maggio 2026

La lezione di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food (e non solo). Il ricordo serio ma onesto del critico Visintin: "Uomo delle utopie, ha coltivato l’icona di se stesso". Quello che ci mancherà? " La sua speranza donchisciottesca"

  • di Irene Natali Irene Natali

22 maggio 2026

Carlo Petrini è stato molte anime. Ce n'è una però, che è la più potente, di certo quella che lo farà ricordare più di tutte le altre: quella del fondatore di Slow Food. Ce lo racconta il critico mascherato del "Corriere della Sera": Valerio Visintin

Foto di: Ansa

La lezione di Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food (e non solo). Il ricordo serio ma onesto del critico Visintin: "Uomo delle utopie, ha coltivato l’icona di se stesso". Quello che ci mancherà? " La sua speranza donchisciottesca"

Gastronomo, sociologo, scrittore italiano, Carlo Petrini è stato molte anime. Ce n'è una però, che è la più potente, di certo quella che lo farà ricordare più di tutte le altre: quella del fondatore di Slow Food.
Poche ore fa, nella sera di giovedì 21 maggio, Carlo Petrini è venuto a mancare. Ma non è qui che finisce la storia, perché Slow Food non è un brand che che si consuma con il tempo: è invece un movimento, nato nel 1986 per promuovere una cultura alimentare che abbracciasse il cibo di qualità, legato alle stagioni e al territorio, il rispetto dell'ecosistema e della natura umana, una retribuzione equa dei lavoratori del settore e prezzi accessibili per i consumatori. È su questi tre pilastri che Carlo Petrini ha dato il via ad un approccio che rispetta il cibo e tutti gli attori coinvolti nella filiera, opponendosi sì al modello dei fast food, ma soprattutto andando a lavorare sulla consapevolezza, su una filosofia del cibo e degli alimenti che guarda a un intero settore. 
Per raccontare l'impatto di Carlo Petrini, chi meglio di Valerio Visintin, il critico mascherato del Corriere della Sera? 

Carlo Petrini

Proprio Visentin lo ricorda come "uomo delle utopie": Petrini infatti, le ha inseguite ed è riuscito persino ad avvicinarle, nei primi anni del suo percorso da intellettuale. "Sino a quando si è accontentato di coltivare l’icona di se stesso, sclerotizzando i predicozzi sino alla parodia, mentre le creature che aveva generato si allontanavano dai suoi ideali per maturare disegni più prosaici", ci dice Visentin. Ma questo cambio di rotta, non ha mai dato pena a Petrini che, da condottiero qual è stato, "ha accettato di divenire una bandiera da sventolare all’occorrenza". 
"Fatto salvo l’umano dolore - continua Visintin-  senza Petrini, Slow Food e Pollenzo avranno un feticcio ancor più simbolico da ostendere sulla pubblica piazza". Era tante anime Petrini, ve lo abbiamo detto: a Pollenzo, frazione di Bra nel cuneese, sorge l'Università di Scienze Gastronomiche, che lui stesso ha contribuito a costituire. Immaginando sempre un cibo buono, pulito e giusto: a cominciare dalla ricerca e formazione sull'agricoltura sostenibile, da un approccio interdisciplinare alle scienze agrarie.
Allora, feticcio o meno, il critico del Corriere non ha dubbi: "A noi mancherà la sua speranza donchisciottesca in un mondo migliore". E il tempo ci aiuterà a dimenticare i giorni in cui, come il Signor Hood di De Gregori, “scaricò le sue pistole in aria e regalò le sue parole ai sordi”.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

La rivoluzione del Krups Coffee Crush: dal chicco alla tazza, senza capsule né sprechi. Ecco tutte le caratteristiche delle macchine, il gusto del caffè e l’attenzione alla sostenibilità

Il rituale

La rivoluzione del Krups Coffee Crush: dal chicco alla tazza, senza capsule né sprechi. Ecco tutte le caratteristiche delle macchine, il gusto del caffè e l’attenzione alla sostenibilità

Siamo stati a mangiare al Bar Bistrot di Claudia Conte, l'amante del ministro Piantedosi. La sacralità incontra il cappuccino da incubo, le pagnotte radioattive e i maritozzi coatti imbruttiti

di Alessandra Cantilena Alessandra Cantilena
Siamo stati a mangiare al Bar Bistrot di Claudia Conte, l'amante del ministro Piantedosi. La sacralità incontra il cappuccino da incubo, le pagnotte radioattive e i maritozzi coatti imbruttiti

Guido Mori mette la pietra tombale sul caso Noma e maltrattamenti: "Si sapeva fosse una mer*a, ma tutta la cucina stellata è un imbroglio"

di Irene Natali Irene Natali

il grande bluff

Guido Mori mette la pietra tombale sul caso Noma e maltrattamenti: "Si sapeva fosse una mer*a, ma tutta la cucina stellata è un imbroglio"

Tag

  • cucina
  • Carlo Petrini
  • Slow Food
  • Food

Top Stories

  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

    di Marika Costarelli

    Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”
  • Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

    di Marika Costarelli

    Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

di Irene Natali Irene Natali

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ma chi è Paolo Antonacci aka Paolo Santo? Un autore di hit per gli altri e un figlio d’arte che non vuole più seguire le regole del mainstream

di Marika Costarelli

Ma chi è Paolo Antonacci aka Paolo Santo? Un autore di hit per gli altri e un figlio d’arte che non vuole più seguire le regole del mainstream
Next Next

Ma chi è Paolo Antonacci aka Paolo Santo? Un autore di hit per...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy