Cos’è un sistema? Un meccanismo che per funzionare ha bisogno di regole precise, di leggi fisiche. E in una città come Sorrento, che il Procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso ha definito la “Gotham City delle tangenti”, le presunte “leggi” potrebbero essere quelle individuate dalla magistratura nell’inchiesta su appalti e aggiudicazioni tra il 2022 e il 2024: corruzione, peculato e turbativa d’asta. L’indagine ha portato all’arresto di 16 persone, tra cui il sindaco della città, Massimo Coppola. Spostiamoci una cinquantina di chilometri a nord-ovest, a Napoli. Da mesi vi stiamo parlando dello scandalo della Fondazione Teatro San Carlo. Stiamo decostruendo il “sistema Cultura”, ma siamo sempre più convinti che si possa parlare del “sistema italiano”, lo stesso che troviamo in altri luoghi, da Prato (di cui vi abbiamo parlato qui) a Milano (leggete qui).

Le leggi, in altre parole, sono le stesse. Assegnazioni poco trasparenti, affidamenti diretti, nomine ad hoc, compensi stratosferici e connivenza tra colossi imprenditoriali e politica locale. Come spiega il giornalista d’inchiesta Alessandro Migliaccio, il primo punto dell’inchiesta sul “Sistema Salerno” riguarda l’assegnazione dell’appalto per la promozione del brand “Salerno” al gruppo Kidea Srl, gestito da Raffaele Guarino, ora agli arresti domiciliari. L’azienda si occupa di comunicazione e, mostra Milgiaccio, negli ultimi anni ha ottenuto affidamenti diretti non solo per Sorrento ma anche per conto del comune di Napoli. La giunta di Gaetano Manfredi ha assegnato svariati incarichi a Kidea, tra cui la promozione del brand “Napoli” (stesso tipo di incarico dato dal comune di Sorrento) e, con determinazione dell’8 settembre 2022, la gestione del servizio di ufficio stampa e social media managment del comune stesso. Il Quotidiano Napoli ha elencato i vari incarichi e Kidea avrebbe messo le mani su circa 800mila euro pubblici, a cui si aggiungerebbero altri due milioni di fondi per una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata a Napoli (maxi appalti del 2020 e del 2025).
Abbiamo provato a collegare alcuni punti per chiederci se il Sistema Sorrento fosse in realtà una rete di affari e interessi più ampia. Come ricorda Miglaccio, Manfredi e Coppola, pur non appartenendo alla stessa lista politica, si sono sempre sostenuti a vicenda. Kidea avrebbe avuto rapporti simili sia con il comune di Sorrento che, presuntamente, con quello di Napoli, verso cui però non sono ancora state rese note delle verifiche (ma la consigliera regionale Marì Muscarà ha chiesto in sede di plenaria delle spiegazioni che non si potrà evitare di fornire). Da Sorrento ci siamo spostati a Napoli, da Coppola a Manfredi. Ma Manfredi è anche il presidente della Fondazione Teatro San Carlo, su cui stiamo indagando. E quello che abbiamo scoperto finora ha a che fare proprio con nomine ad hoc, assegnazioni particolari, compensi “eccentrici” e affidamenti diretti.

Abbiamo cercato. E nella sezione dell’amministrazione trasparente della Fondazione abbiamo trovato una manifestazione di interesse pubblicata il 13 ottobre 2021 per l’affidamento del servizio di progettazione, realizzazione, manutenzione e redazione contenuti siti web della Fondazione, comprensivo dello sviluppo della strategia di comunicazione e media, progetto curato, su determina del Sovrintendente Stephane Lissner, dall’allora Direttrice generale Emmanuela Spedaliere, entrambi al centro della nostra inchiesta. I risultati di questo affidamento non sono stati pubblicati nel sito del provveditorato, nella sezione amministrazione trasparente o altrove. Si parla di 200mila euro di fondi per ristrutturare la brand identity della Fondazione.
Chi ha ottenuto l’incarico? Come si legge in una nota stampa dell’Ansa, il nuovo sito, andato online il 15 maggio 2024, è stato progettato proprio da Kidea Srl, l’azienda al centro dell’inchiesta sul Sistema Sorrento e che Migliaccio sta collegando anche all’attività di affidamento e appalti della giunta di Napoli guidata da Manfredi. Il Presidente della Fondazione Teatro San Carlo. Come sempre ci chiediamo chi debba o possa rispondere. Emmanuela Spedaliere, il sindaco Manfredi? Il cluedo che lega Teatro San Carlo e amministrazione Manfredi si allarga, ora che la giunta di centrosinistra di Napoli viene collegata, per adesso come pura ipotesi, alla storiaccia di Sorrento? E che ruolo potrebbe avere Kidea nella nostra inchiesta?
