image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Lifestyle

12 giugno 2024

Antonio Mancinelli contro i brand che speculano sul Pride: “‘Queer è ormai un’etichetta da posizionare su tutto perché fa cool?”

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

12 giugno 2024

Ogni anno, durante il mese del Pride, gli schieramenti si fanno sempre più folti e si moltiplicano coloro che si dicono vicini alla comunità Lgbtqia+. Questo, ovviamente, si riflette anche sul mondo della moda. Il dubbio, però, è che questa “lotta” dei brand sia in realtà una semplice mossa di marketing. Antonio Mancinelli si è posto la questione: “Queer è ormai un’etichetta da posizionare su tutto perché fa cool?”. E su chi dovrebbe prendere parte alla battaglia per i diritti ha le idee chiare…
Antonio Mancinelli contro i brand che speculano sul Pride: “‘Queer è ormai un’etichetta da posizionare su tutto perché fa cool?”

La moda cambia a seconda di come cambia il mondo. È un processo naturale, che fa parte dell’essenza del fashion (ma anche dell’arte): se fosse indifferente rispetto a ciò che accade, come potrebbe comunicare qualcosa? Certe posizioni e conquiste, però, dovrebbero rimanere uguali e non dipendere dagli umori della contemporaneità: i diritti, per esempio. Su questo ha scritto un post Antonio Mancinelli: “Fa impressione (in positivo) guardare la processione di brand e aziende varie - da UniCredit ad Absolut, da Sky a Penny Market - che sostengono sia a livello economico, sia come cassa di risonanza - il Pride Month a Milano”. Un folto schieramento, quindi, a favore del mese in cui la comunità Lgbtqia+ è davvero protagonista. Eppure c’è un problema: “Ma a me stupisce il rapporto molto on/off del fashion system con la comunità Lgbtqia+. Per esempio, nel 2021 Balenciaga aveva prodotto felpe costose con la stampa ‘Gay’: quest’anno, nulla. Ma è solo un caso in mezzo a tanti altri. Il fatto che iniziative giuste e sensate siano abbandonate l’anno dopo, non è un alimentare il sistema moda che per il resto del tempo ignora la comunità?”. Questo atteggiamento scostante, sembra suggerire Mancinelli, è dovuto a necessità commerciali, in cui l’attivismo c’entra poco: “La lotta sta diventando una questione di marketing e ‘queer’ è ormai un’etichetta da posizionare su tutto perché fa cool?”, si chiede ancora l’esperto di moda.

Antonio Mancinelli
Il post di Antonio Mancinelli

Tiene il punto Mancinelli: “Credo che un Pride dominato da logiche commerciali e da un’ipocrita appropriazione culturale significa, in qualche modo, legittimare quelle stesse strutture di potere che quotidianamente opprimono non solo gay, trans, lesbiche, ma tutti i gruppi marginalizzati”. Se da una parte, quindi, la moda che parla del Pride può avere un effetto positivo (in termini di visibilità), dall’altra subordina comunque l’attivismo al marketing, riproponendo i medesimi meccanismi di oppressione che lavorano quotidianamente. In chiusura, poi, Mancinelli parla di coloro che devono prendere parte alla lotta: “La battaglia deve essere per un cambiamento radicale della società, una rivoluzione che metta al centro la dignità umana e i diritti civili per tutti. E non solo per chi può permettersi di sfilare sotto gli stendardi di multinazionali che non rappresentano i veri interessi di chi viene ingiustamente punito per il proprio orientamento sessuale”. Nessuno deve essere escluso, dunque, tantomeno per condizioni materiali: “La mia visione di un Pride veramente inclusivo è un momento dove tutti, indipendentemente dalle loro affiliazioni politiche o dal loro status economico, possano partecipare e far sentire la propria voce. E non dover per forza comprare l’ennesimo gadget multicolore”.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Andrea Batilla contro Jacquemus e la sfilata sulla terrazza di casa Malaparte a Capri: “Triste rappresentazione del niente…”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

La moda della fuffa

Andrea Batilla contro Jacquemus e la sfilata sulla terrazza di casa Malaparte a Capri: “Triste rappresentazione del niente…”

Magazine di moda Dress Code denunciato perché non paga dei collaboratori? La replica: “Alcuni contenuti gratuiti in maniera consensuale. E delle querele se ne occuperanno i legali. Anche noi…”

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Tutto in regola?

Magazine di moda Dress Code denunciato perché non paga dei collaboratori? La replica: “Alcuni contenuti gratuiti in maniera consensuale. E delle querele se ne occuperanno i legali. Anche noi…”

Ma il magazine di moda Dress Code esiste? Secondo chi l'ha denunciato per truffa, no. Ecco cosa propone e perché qualcosa non torna. Infatti anche Striscia la notizia…

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

tutto bellissimo, ma è vero?

Ma il magazine di moda Dress Code esiste? Secondo chi l'ha denunciato per truffa, no. Ecco cosa propone e perché qualcosa non torna. Infatti anche Striscia la notizia…

Tag

  • Moda

Top Stories

  • La cucina romana (dei ristoranti romani) ha veramente rotto il caz*o: carbonare ignobili, polpette laide e overtourism culinario

    di Alessandra Cantilena

    La cucina romana (dei ristoranti romani) ha veramente rotto il caz*o: carbonare ignobili, polpette laide e overtourism culinario
  • Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere

    di Michele Larosa

    Ma l'avete visto l'anello che indossava Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno? Ecco il modello, il costo e tutto quello che c'è da sapere
  • La nuova spiaggia siciliana per nudisti dello scrittore Ottavio Cappellani: Marianelli è troppo famosa, gli iniziati emigrano

    di Ottavio Cappellani

    La nuova spiaggia siciliana per nudisti dello scrittore Ottavio Cappellani: Marianelli è troppo famosa, gli iniziati emigrano
  • La rivoluzione del Krups Coffee Crush: dal chicco alla tazza, senza capsule né sprechi. Ecco tutte le caratteristiche delle macchine, il gusto del caffè e l’attenzione alla sostenibilità

    La rivoluzione del Krups Coffee Crush: dal chicco alla tazza, senza capsule né sprechi. Ecco tutte le caratteristiche delle macchine, il gusto del caffè e l’attenzione alla sostenibilità
  • Abbiamo mangiato il gelato di Don Nino a Roma, il locale che ha fatto pagare 44 euro a due turisti per due coni. Ma ne vale la pena?

    di Alessandra Cantilena

    Abbiamo mangiato il gelato di Don Nino a Roma, il locale che ha fatto pagare 44 euro a due turisti per due coni. Ma ne vale la pena?
  • Giulia Stabile ha avuto una relazione con Irama mentre lui stava con Giulia De Lellis?

    di Marika Costarelli

    Giulia Stabile ha avuto una relazione con Irama mentre lui stava con Giulia De Lellis?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Perché in America si paga in ogni modo (carta, online, conti separati) e in Italia no? Francesco Costa spiega le differenze, anche di fast food e alette di pollo…

di Diana Mihaylova

Perché in America si paga in ogni modo (carta, online, conti separati) e in Italia no?  Francesco Costa spiega le differenze, anche di fast food e alette di pollo…
Next Next

Perché in America si paga in ogni modo (carta, online, conti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy