Pecco Bagnaia è sbarcato su YouTube con "GOFREE - Under The Helmet", una serie di dieci episodi che racconterà il fatidico "dietro le quinte" di alcuni Gran Premi di questa MotoGP 2025. Prodotta dall'agenzia Studio 1 in collaborazione con Dorna e Ducati, l'iniziativa segue in parte le lunghezze d'onda di quella che era stata "Dream On: Ducati and Bagnaia's Pursuit of Glory" - serie di tre puntate pubblicate da Borgo Panigale su YouTube questo inverno e diventate celebri per lo "stro*zifichiamoci" di Davide Tardozzi - in parte le sfumature della prima avventura da vlogger di Jannik Sinner, di cui abbiamo approfonditamente parlato qui. Restroscena nuovi, nervosismi e momenti concitati al rientro ai box, rallenty e immagini di altissima qualità, interviste riepilogative e narrazioni fuoricampo: era dal 2023, dalle ultime gare di Marc Marquez con la Honda, che un pilota della MotoGP non regalava chicche simili agli appassionati.
Il primo episodio di "Under The Helmet" si concentra interamente sul weekend inaugurale di questa stagione. Le sequenze mostrano i cordoli bianchi e azzurri di Buriram, Thailandia, intervallati da un primo piano di Pecco Bagnaia seduto sul divano del suo salotto, a Pesaro. Riavvolge il nastro del passato più recente, spiega con quale mentalità affronterà il futuro prossimo: "L’unica cosa che ho sognato fin da piccolo era diventare pilota MotoGP in Ducati. La scorsa stagione è ancora in testa, penso mi ci vorranno anni prima di metabolizzarla, ma la cosa che ho cercato di fare questo inverno è stato analizzare il motivo per cui non sia riuscito a vincere il titolo nonostante abbia vinto molte più gare di tutti gli altri. Quando si perde, in questa situazione qui, o affondi o cerchi di capire ed imparare".
Poi si entra nel vivo dell'azione in pista, con uno stacco netto sulle Prequalifiche del venerdì della Thailandia, quando Bagnaia rimase fuori dalla top ten dopo un finale di turno decisamente rocambolesco: un'incomprensione con Franco Morbidelli (che alla sera sarebbe stato penalizzato con tre posizioni sulla griglia di partenza del GP) e un tempo (sarebbe stato il quarto di giornata) cancellato per regime di bandiere gialle constrinsero il 63 al passaggio per il Q1. Al rientro ai box Pecco è alterato: "C'era bandiera gialla in tutte le curve, ma non si capisce perché, Bez è caduto alla tre! Davide (riferendosi a Tardozzi, ndr) è una roba che dobbiamo andare a vedere subito sennò passa troppo tempo. Non possiamo andarci a parlare, con la Direzione Gara?”. In Race Direction ci andaranno una mezz'ora più tardi, senza uscirne sollevati. “Hanno riconosciuto che hanno sbagliato a mettere bandiera gialla, ma gli cancellano lo stesso io tempo" - spiega un disilluso Tardozzi al responsabile della comunicazione Artur Vilalta, mentre Pecco si dirige incredulo verso il Broadcasters' set, dove lo attende Sandro Donato Grosso: "Maaamma mia, io non so come affrontare queste interviste onestamente” - esclama prima di entrare nel TV Compound. “È ridicolo e rimane ridicolo”, ripete a quel punto in un fuorionda Sky, mentre Sandro gli chiede se vuole aspettare qualche secondo prima di collegarsi con lo studio di Paddock Live Show. Bagnaia completa l'intervista canonica mostrando il suo garbato disappunto, dopodiché incrocia Franco Morbidelli, che si scusa per l'episodio e abbraccia l'amico: "Migliorerò, migliorerò su questa cosa, però gli hai visto gli altri che avevo davanti?”. Pecco annuisce, comprende, e la piccola diatriba interna all'Academy si spegne in meno di mezzo secondo, il tempo di un'occhiata tra due ragazzi che si sono sempre capiti.

A margine del terzo posto nella Sprint di Buriram, parlando al parco chiuso con il capotecnico Cristian Gabarrini, Bagnaia dimostra di aver davvero cominciato il 2025 con un'impostazione agonistica diversa, affinata dagli insegnamenti ricevuti dopo le diciotto gare vinte e il titolo mondiale mancato della scorsa stagione: “C’è stato un momento in cui mi è venuto di andarlo a riprendere (riferendosi ad Alex Marquez, ndr) ma stavo rischiando troppo. Sono rimasto buono, perché quest’anno dobbiamo fare un lavoro diverso”. Lavoro che, visto l'andamento dei successivi weekend di Termas e Austin, sembra già produrre i primi incoraggianti effetti.
Infine Pecco, ragionando sul doppo podio thailandese, chiude l'episodio con una riflessione alla Billie Jean King, tennista statunitense che un giorno disse: "Pressure is a priviledge". “Quando sono arrivato in Moto3 - racconta Bagnaia - avevo 16 anni. Sono stato obbligato per forza di cose a crescere, a maturare prima. Passi le giornate con gente esperta, con persone grandi che hanno sulla schiena 20 o 30 anni di esperienza. Loro non hanno voglia di aspettare te, vogliono ottenere risultati in fretta. Diventa così uno sport molto crudo, dove se sei veloce tutti ti osannano, se sei lento invece non ti considerano. È uno sport estremamente difficile, elitario sotto certi punti di vista, ed è già una fortuna poter partecipare. La pressione è solo un privilegio e quando capisci questa cosa ti diventa tutto più facile, anche accettare due terzi posti quando tutti si aspettano che tu vinca". Il concetto, attraverso video del genera, arriva pulito e stimolante alla pancia dello spettatore, che se potesse scegliere si divorerebbe altre diieci puntate all'istante.