Che fastidio questo Como, canterebbe Ditonellapiaga se fosse commentatrice di Serie A. La squadra del guru Cesc Fabregas è in piena lotta Champions, anzi è quasi favorita rispetto alle contendenti. Ha meno pressione, giocatori giovani e motivati, il secondo miglior marcatore del campionato e una struttura societaria solida. Il Como può anche permettersi di non centrare il piazzamento tra le grandi d’Europa, le altre no. Il confronto tra la situazione economica dei lariani e delle competitor li fa Paolo Ziliani sul Fatto Quotidiano. Il Como, scrive Ziliani, “se andrà in Europa, hanno scritto all'unisono, dovrà scontrarsi con le regole del Fair Play Finanziario Uefa; e poiché dal giorno del ritorno in A ha fatto il passo più lungo della gamba spendendo soldi in eccesso, saranno cavoli amari. Rispetto alle perdite ammesse dall'Uefa, il Como è fuori di 75 milioni; dovrà dunque firmare un Settlement Agreement, cioè un accordo che definisca un piano di rientro di due, tre o quattro anni. Ben gli sta. Non è così che ci si comporta a corte”. Tutto giusto, “peccato che sotto Settlement Agreement, a parte Napoli e Atalanta, ci siano oggi tutti i top club italiani”.
Il Como sarebbe solo una tra le tante a sottoscrivere un accordo sul debito. “C'è il Milan che è stato esemplare nel ripianare il rosso e potrà uscirne; c’è l'Inter che sia pure con più fatica dovrebbe ottenere il nulla osta; c'è la Roma che invece è ancora nei guai”. C’è pure la Juventus, “che avendo i conti più disastrati del reame, aveva firmato un Settlement Agreement con Nyon salvo poi a distanza di un anno vederselo stracciare in faccia: l'Uefa aveva appurato che i bilanci degli ultimi 5 anni erano falsati, che la Juventus era ricorsa a imbrogli di ogni tipo e per questo l'aveva punita con la sanzione massima, la squalifica dalle coppe per un anno, caso unico in Europa”. La Juventus è poi rientrata nel giro europeo “a distanza di un anno con bilanci a tal punto dissestati (381 milioni di perdite nel triennio contro i 60 massimi concessi dall'Uefa) da finire nuovamente sotto procedimento disciplinare. A fine maggio l'attendono un nuovo Settlement Agreement e sanzioni sia economiche che sportive certe. Naturalmente, nessuno osa parlarne. E tutti guardano il dito (il Como) invece della luna (la Juventus)”.