L’Inter attende una sanzione per il lancio del petardo che ha quasi colpito Emil Audero durante la partita contro la Cremonese. Le ipotesi sono una multa, il blocco alla curva Nord per le trasferte o alcune partite a porte chiuse in casa. Il 14 febbraio a San Siro si gioca Inter-Juventus. Ma chi è stato? Le prime ricostruzioni parlano di un “cane sciolto”, un membro dell’Inter Club di San Marino che ha agito senza il consenso della tifoseria organizzata. Sarebbe già stato identificato ed escluso. Abbiamo contattato Massimiliano Rizza, uno dei fondatori della Banda Bagaj, per ulteriori chiarimenti: “Allo stadio c’erano una quindicina dei nostri. Le cose dovranno essere chiarite, ma era una persona che non aveva niente a che fare con la curva. È stata la bravata di un singolo. Lo dico perché la Nord non usa torce e non lancia petardi in campo da tanti anni. Forse dai tempi del caso Dida. Sono certo che non fosse niente di premeditato. A San Siro ovviamente qualche petardo scoppia, ma succede nelle rampe per far rumore. In più Audero è un ex giocatore nerazzurro. La curva non lo avrebbe mai bersagliato”.
Il momento della curva Nord è positivo. La tifoseria organizzata interista è tornata carica sia in casa che in trasferta. Le schermaglie di inizio stagione sembravano parte del passato. Ora al centro c’è la squadra, l’unica cosa che conta è il sostegno a Cristian Chivu nel momento decisivo. “È uno che ha agito in solitaria, si è portato i petardi da casa e ha fatto quello che ha fatto. E ci ha rimesso pure tre dita”, ha aggiunto Rizza. “Prima della partita erano già stati accesi e lanciati dei fumogeni, che è comunque una cosa rischiosa, ma sono stati raccolti e spenti subito, senza conseguenze. Si trattava però di una manifestazione di sostegno alla squadra, nessuna protesta o volontà di contestare nessuno”. Dopo tutto quello che è successo e l’inchiesta Doppia Curva la situazione resta delicata, il minimo sgarro può portare a conseguenze pesanti. Chivu vince sul campo, l’Inter allunga in testa. La sanzione per il petardo arriverà comunque.
Massimiliano ci ha chiesto di pubblicare questa rettifica in merito alla presunta collaborazione della Nord con la Digos di cui si era parlato inizialmente:
A seguito delle dichiarazioni pubblicate ieri, preciso che il nostro Inter Club non è un gruppo della curva e che le mie parole sono state mal interpretate. Mai mi permetteri di esprimere giudizi sulla Nord, pertanto le cose riportate ieri a proprisito della collaborazione tra Digos e curva non corrispondono a verità.