Riparte la Champions League. Le avversarie dell’Inter sono difficili, ma i nerazzurri devono puntare almeno ai play off. E le altre big di Serie A? Ne abbiamo parlato con Luca Mastrangelo, youtuber e content creator interista. Tra gli argomenti toccati anche lo scontro tra curva Nord e società: “Serve un tavolo di confronto”. E propone una soluzione anche per gli striscioni. Poi Christian Chivu, il mercato e il confronto con le altre squadre (Milan, Juventus, Napoli). Infine, un parere sull’esonero di José Mourinho.
Luca Mastrangelo, l'Inter, che è in prima fascia, incontrerà Arsenal e Liverpool, due squadre che puntano ad arrivare in fondo alla Champions. Questa modalità di sorteggio funziona?
Da quando sono cambiate le regole tra le fasce non c’è davvero grossa differenza. Prima la divisione era molto più netta. Nella vecchia versione da squadra di prima fascia poteva capitarti un sorteggio più tenero, ora invece prendi anche avversarie toste. L'Inter ha beccato squadre difficili.
L'Inter che possibilità ha di arrivare ai play-off?
Ci deve arrivare. L'anno scorso la ventiquattresima, che è l'ultima che si qualifica, aveva fatto undici punti. L'Inter la vedo tranquillamente posizionata tra il ventiquattresimo e il nono posto, ma non sarà facile: l'Aston Villa con sedici punti era ottava; anche quest’anno fare quei punti sarà complicato. Ripetere l'exploit della passata stagione, poi, per l’Inter sarà davvero difficile.
Juve e Napoli hanno avuto sorteggi più favorevoli?
Sì, in particolare quello del Napoli è un po' meno complicato. Non è una passeggiata per nessuno, sia chiaro, però il girone dell’Inter è più duro. Ci sono tre partite in cui sulla carta devi fare punteggio pieno, poi devi andare ad Amsterdam contro l’Ajax: anche contando 12 punti, ne potrebbero mancare altri per la qualificazione. E a quel punto te la giochi con Liverpool, Arsenal, Atletico Madrid e Borussia.
Secondo te la testa di Chivu è più sulla Serie A?
Lui è uno che la Champions del giocatore l'ha vinta e la società ha dimostrato di tenerci tanto la Champions League in questi anni. Non credo che si metterà a fare calcoli.

L'anno scorso erano emerse tensioni tra curva e società, poi accantonate momentaneamente per sostenere la squadra nel suo cammino in Champions. Questa stagione lo scontro tra ultras e l’Inter è ancora più duro. Dei risultati importanti potrebbero facilitare la risoluzione di questa situazione?
Non credo che un percorso positivo in Champions League possa ricucire lo strappo. Bisogna sedersi a un tavolo, parlarne anche con gli ultras. Mi rendo conto che sono successe delle cose molto gravi in questi anni. Credo però che debbano pagare solo le persone che devono pagare. Il fatto che tante persone incensurate siano state messe in blacklist lo trovo ingiusto. Spero che l'Inter e la Questura si siedano anche per ammorbidire una situazione che in questo momento è molto dura. Ripeto, ci sono cose molto gravi che non vanno dimenticate, però non è giusto che chi non ha fatto niente paghi per gli errori degli altri.
Se questo tavolo si facesse quale sarebbe il punto di partenza?
Far ritornare al loro posto, quindi al secondo anello verde, le persone che sono incensurate. Magari dando il permesso di portare dentro bandiere e striscioni nuovi e tagliando i ponti col passato.
E secondo te in questa presa di distanza è un aspetto di cui devono tener conto anche gli ultras della curva Sud?
Io non partecipo alle riunioni della curva, non sono lì e quindi faccio fatica a interpretare il pensiero dei vari gruppi. Diciamo che da fuori, da molto fuori, sembra che quelli dell'Inter la buona volontà di rompere col passato ce la stiano mettendo. Per quanto riguarda il Milan, sinceramente non lo so, perché seguo meno le loro vicende.
Tornando al campo e al mercato: Chivu è soddisfatto da questo mercato?
Chivu secondo me è già molto contento di allenare l’Inter. Poi delle cose buone sono state fatte. Ricordiamo che l'anno scorso il mercato dell'Inter è stato quasi a zero, è stato preso. Quest'anno è stato nettamente migliore, sono stati fatti degli investimenti su giocatori molto promettenti. Poi si poteva fare qualcosa in più, io la quinta punta l'avrei presa, così come un innesto in difesa. Se Francesco Acerbi fa un'altra stagione dall'inizio alla fine sempre alla grande gli va fatto un monumento. Qualcuno dice che l'Inter abbia un tesoretto da 20 milioni da spendere in caso di necessità a gennaio. Vedremo, sembra che l'allenatore sia d'accordo. Faccio fatica a pensare che chi è alla prima esperienza in una grande squadra possa imporsi e dire: “Così non va bene”.

I tifosi dell'Inter vedono il mercato della Juve, che prende Jonathan David, il Napoli Kevin De Bruyne, il Milan è vicino a Nkunku, mentre i nerazzurri, invece, non sono andati fino in fondo con Lookman.
Al Milan serve un titolare da mettere al posto di Gimenez e Nkunku non è quel tipo di giocatore. L'Inter doveva prendere Lookman, poi Kone, infine ha preso Diouf: ha cambiato talmente tante volte strategia che è sembrata un po' in confusione.
Guardando solo questa sessione, a livello di percezione, l'Inter è sembrata non avere la forza di chiudere per i suoi obiettivi, a partire da Fabregas.
La vera questione che ha spiazzato un po' tutti è Lookman, perché quando non hanno preso Fabregas poi sono andati subito sul piano b. Lookman è scappato, è stato via da Zingonia per giorni. E alla fine dici no, non lo prendo più perché mi serve un centrocampista come Koné: ma non lo sapevano prima?
José Mourinho è stato esonerato. Ha smesso definitivamente di essere lo “Special One”?
Da un po’ di anni ha perso la sua aura. Comunque secondo me questo esonero è un po' ingeneroso, non so cosa si aspettasse il Fenerbahce. Vero che se tu sei special devi fare cose special, però per fare cose grandi serve comunque una squadra importante. Il paragone in Turchia gli viene sempre fatto con quello che fa il Galatasaray, che però spende di più e ha una squadra nettamente più forte. L'anno scorso Mourinho è arrivato secondo, il Galatasaray primo. Quest'anno ha avuto un po' la sfortuna di beccare ai preliminari di Champions il Benfica, che è migliore del Fenerbahce. Ma gli esoneri di questi anni sono stati troppi.
Simone Inzaghi, con un altro finale, non per forza la vittoria della Champions, magari con un addio diverso, sarebbe potuto essere più in alto nella classifica dei migliori allenatori dell’Inter?
No. Io sono un “inzaghiano” di ferro, l’ho sostenuto in tutti questi anni, sempre, anche nei momenti di difficoltà e quando è andato via. Inzaghi è sicuramente uno degli allenatori nella top 5 della storia dell'Inter. Ha fatto vedere un gioco strepitoso, ha vinto la seconda stella in faccia al Milan, però il Triplete pesa di più.
