image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

14 maggio 2026

Pensatela come volete, ma le coreografie di Lazio e Inter hanno spaccato: Beethoven in curva Nord, “la vita in gioco” dei nerazzurri. E il pensiero degli ultras va a Gabriele Sandri: “Finale scolpita nella tua memoria”

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

14 maggio 2026

L’Inter completa il “double” domestico con la Coppa Italia. In finale, però, è stato più bello ciò che è accaduto prima della partita: due coreografie incredibili diffuse sulle due curve dello stadio Olimpico. La Lazio ha citato l’Inno alla gioia di Beethoven, i nerazzurri invece ricordano Gabriele Sandri, tifoso biancoceleste ucciso da un agente: “Questa finale è scolpita nella tua memoria”

Foto: Ig Nino Ciccarelli

Pensatela come volete, ma le coreografie di Lazio e Inter hanno spaccato: Beethoven in curva Nord, “la vita in gioco” dei nerazzurri. E il pensiero degli ultras va a Gabriele Sandri: “Finale scolpita nella tua memoria”

Possiamo pensarla in tutti i modi sugli ultras di Lazio e Inter. Una cosa, però, va detta: le coreografie messe in piedi per la finale di Coppa Italia erano devastanti. Le due tifoserie organizzate da giorni avevano chiesto il supporto di tutti, dando istruzioni su come comportarsi; i telefoni devono essere lasciati in disparte, almeno per qualche minuto. I due versanti dello stadio Olimpico completamente coperti dai colori delle due squadre. “Senza paura” i laziali, giocandosi la vita i nerazzurri. La curva Nord rappresenta l’aquila, simbolo del club, sostituito da un uomo con la sciarpa biancoceleste sopra la frase, presa dall’Inno alla gioia di Beethoven: “Vien sorridi a noi d’accanto. Primogenita del sol”. Gli ultras dell’Inter, in trasferta ma amici degli ospiti, hanno risposto con la storia: “Dal 1969 ci giochiamo la vita per te”. Un uomo con cappello e barba guarda il simbolo della Coppa Italia. La vittoria, alla fine, sarà loro. Una vittoria portata fino in fondo con rispetto tra le due tifoserie. Gli interisti citano un fatto di cronaca caro a tutto il tifo laziale: “Il popolo interista ricorda Gabriele Sandri. Questa finale è scolpita nella tua memoria”. Gabriele Sandri, Dj Gabbo, ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella mentre seguiva la Lazio in trasferta. È il mondo ultras, fatto di simboli e sangue lasciato sulle strade che riempie le caselle di un movimento pieno di contraddizioni; di infami e fedeli, alleanze e nemici. Mentalità. Codici scritti nella prassi e non sui testi.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Zandera 🟦⬜️ (@zandera_lazio)

Poi viene il campo, solo dopo. Prima c’è il rituale che ogni ultras attende: quello in cui mostra la propria fede. Noi contro di loro. L’Inter vince 2 a 0 una partita lineare scandita da due errori dei difensori della Lazio: l’autogol di Adam Marusic e la pigrizia di Nuno Tavares regalano la Coppa Italia a Cristian Chivu, vero protagonista di questa stagione nerazzurra. A fine gara tutti a dire: è la squadra più forte, ha fatto solo il proprio dovere. Ma a inizio anno le voci raccontavano qualcosa di diverso, di un Napoli avanti e in aria di ciclo vincente, migliorato da un mercato specchio dell’ambizione di Antonio Conte e della voglia del presidente Aurelio De Laurentiis di andare avanti, finalmente, anche in Europa. Con le giornate il mirino si è abbassato: vogliamo la Champions League, niente più.

Lo striscione per Gabriele Sandri postato da Nino Ciccarelli
Lo striscione per Gabriele Sandri postato da Nino Ciccarelli
La curva Nord "senza paura"
La curva Nord "senza paura" Ig Brigata Lazio

La Lazio, invece, chiude una stagione durissima. Un’annata vissuta in contrapposizione con il presidente Claudio Lotito, invitato anche durante la finale a “lasciare libera” la Lazio. L’amore e l’odio di un popolo convogliato a Ponte Milvio, quello dei lucchetti e dei per sempre. L’eterna fedeltà i laziali l’hanno già messa sul piatto. Lotito non ha intenzione di andarsene. Un faccia a faccia tra i molti e l’uno. “Non c’è partita non c’è finale, che possa intaccare il nostro legame”, hanno scritto sugli striscioni. Legami. Oltre alle contraddizioni e le ambiguità, ci sono anche legami nel tifo ultras di Lazio e Inter.

Il gemellaggio tra ultras di Lazio e Inter
Il gemellaggio tra ultras di Lazio e Inter Ig Brigata Lazio
https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

Distrutti in campo, incaz*ati in curva Sud: il Milan è nel buco nero. La protesta degli ultras a San Siro (“Furlani out”), l'assenza di leader, il mancato confronto con i calciatori e una consapevolezza

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Rotture

Distrutti in campo, incaz*ati in curva Sud: il Milan è nel buco nero. La protesta degli ultras a San Siro (“Furlani out”), l'assenza di leader, il mancato confronto con i calciatori e una consapevolezza

Corona e il calcio nudo. Chi è Enzo Raiola? Storia del “testimone” che a Falsissimo ha denunciato il (presunto) sistema: il passato con Mino, i giocatori seguiti e le rivelazioni su procuratori e direttori sportivi

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

2.0

Corona e il calcio nudo. Chi è Enzo Raiola? Storia del “testimone” che a Falsissimo ha denunciato il (presunto) sistema: il passato con Mino, i giocatori seguiti e le rivelazioni su procuratori e direttori sportivi

Il Psg è (quasi) invincibile, ma ha un solo “problema”: gli ultras. Parigi brucia dopo la vittoria con il Bayern in Champions: scontri tra tifosi e polizia, cassonetti in fiamme, 127 arresti e decine di feriti

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

infuocati sempre

Il Psg è (quasi) invincibile, ma ha un solo “problema”: gli ultras. Parigi brucia dopo la vittoria con il Bayern in Champions: scontri tra tifosi e polizia, cassonetti in fiamme, 127 arresti e decine di feriti

Tag

  • Lazio
  • Inter
  • Calcio
  • curva nord
  • ultras

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”

    di Cosimo Curatola

    Questo Marco Bezzecchi non vuole fare l’errore di Bagnaia: “Non sono tanto contento adesso ma con calma la vedrò con occhi diversi”
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ig Nino Ciccarelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Corona ha sganciato delle bombe pesantissime sui procuratori nel calcio, perché nessun quotidiano sportivo dalla Gazzetta al Corriere non ne parlano? L’unico è Tuttosport (che la definisce “spericolata crociata”)

di Michele Larosa

Corona ha sganciato delle bombe pesantissime sui procuratori nel calcio, perché nessun quotidiano sportivo dalla Gazzetta al Corriere non ne parlano? L’unico è Tuttosport (che la definisce “spericolata crociata”)
Next Next

Corona ha sganciato delle bombe pesantissime sui procuratori...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy