image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

15 aprile 2025

Si, Sinner è tornato, ma Alcaraz lo ha già sfidato: ecco cosa ha in mente. Intanto Jannik a Montecarlo si allena (in palestra?) con Vagnozzi e Cahill. Ma chi ha scelto tra Berrettini e Musetti?

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

15 aprile 2025

Il ritorno del re è iniziato. Jannik Sinner ha ripreso ad allenarsi al Country Club di Montecarlo dopo lo stop per il caso Clostebol, e si prepara a rientrare in campo agli Internazionali di Roma il 7 maggio. Ma intanto Carlos Alcaraz lo sfida, fresco di trionfo nel Principato, e vuole il sorpasso nel ranking Apt. Ma chi "affiancherà" Jannik negli allenamenti? Berrettini o Musetti?
Si, Sinner è tornato, ma Alcaraz lo ha già sfidato: ecco cosa ha in mente. Intanto Jannik a Montecarlo si allena (in palestra?) con Vagnozzi e Cahill. Ma chi ha scelto tra Berrettini e Musetti?

Il ritorno del re è vicino. Jannik Sinner, dopo tre mesi di stop forzato per la squalifica legata al caso Clostebol, è tornato in campo. O meglio: nei circoli affiliati alle federazioni, quelli dove ora può finalmente allenarsi anche con colleghi professionisti. Il primo passo verso il grande rientro agli Internazionali di Roma, dove dal 7 maggio tornerà a giocare una partita ufficiale. Dopo 90 giorni d’assenza, inizia il conto alla rovescia. E lo fa in un clima da attesa, con il tennis italiano che trattiene il fiato e Carlos Alcaraz che già lo chiama all’appuntamento: “Tutti si aspettano una finale con Jannik”, ha detto lo spagnolo, fresco campione a Montecarlo. Ma intanto, dov’era finito Sinner? Il tam tam monegasco non si è fermato un attimo: “È in palestra”, “si allena a Cap d’Ail”, “ha affittato un campo privato”, “è tornato a casa sua a San Candido”. Tutto e il contrario di tutto. Perché nel frattempo Jannik aveva cambiato zona: non più “da Cova, giù al mare”, ma in un appartamento di proprietà, più appartato, sempre a Montecarlo. Prima in affitto, ora padroncino, con un occhio agli investimenti: 39 milioni di dollari di prize money accumulati fin qui, senza contare sponsorizzazioni, diritti d'immagine e i sei milioni incassati per l’esibizione a Riad. La ciliegina sull’Iban.

Jannik Sinner e Matteo Berrettini
Jannik Sinner e Matteo Berrettini

Fino a qualche giorno fa si è allenato in una villa privata, lontano dai riflettori. A Cap d’Ail, zona blindatissima, accompagnato dal team. Gli sparring partner? Si è parlato di Dominic Thiem, suggestione subito stoppata dal tesseramento ancora attivo con la federazione austriaca. Si è fatto anche il nome di Roberto Marcora, il primo avversario battuto da Jannik in una finale Challenger a Bergamo nel 2019. Poi il silenzio. Solo ieri, al Country Club, lo hanno rivisto: le restrizioni sono cadute, anche quella che gli vietava di colpire palline con altri giocatori professionisti. Sinner è tornato. Sul serio. Da oggi gli allenamenti diventano ufficiali. In palestra, certo. Ma anche sul campo. Tempo permettendo (le previsioni danno ancora pioggia) Jannik ha ricominciato a lavorare sulla terra del Country Club. Lo stesso campo dove si è appena concluso il torneo vinto da Alcaraz. E dove il suo team, dopo un weekend off, si è finalmente ricompattato: Vagnozzi è tornato, Cahill ha lasciato il golf club di Cannes, Panichi e Badio si sono messi a disposizione. Un’intera macchina rimessa in moto. Perché adesso il tempo stringe.

https://mowmag.com/?nl=1

La domanda resta: sarà forte come prima? Allenarsi in villa è servito a mantenere la condizione, ma non è abbastanza per simulare un match vero. Eppure, chi lo ha visto racconta di un Jannik più carico che mai. “Questo stop mi ha fatto bene”, ha detto a Merano, ricevendo un premio. “Avevo tanta pressione, difficoltà. Ho fatto cose diverse, ora mi sento bene”. Il rischio è perdere il ritmo partita. Ma la voglia di ricominciare, quella no. È intatta. Forse anche più forte. E allora, chi sceglierà come sparring partner per tornare al top? Perché qui entra in gioco la partita dentro la partita. Berrettini o Musetti? I due rivali-amici, i due pezzi grossi del tennis italiano, sono entrambi a Montecarlo. O quasi. Matteo ha rinunciato a Monaco di Baviera e ha qualche giorno libero. Ha battuto Zverev, ha fatto un favore a Sinner (grazie a quella vittoria Jannik sarà ancora numero 1 a Roma), e ha lanciato segnali: “Ci siamo sentiti, se ha bisogno io ci sono”. Quale occasione migliore per una sessione di allenamento insieme?

Berrettini a Montecarlo
Berrettini a Montecarlo

Anche Musetti è ancora in zona, ma fermo per un fastidio al retto femorale. Il carrarino, finalista a sorpresa del Masters 1000, ha dato spettacolo, ma ha bisogno di qualche giorno di stop. E allora il campo si restringe. Il Country Club è semivuoto, tra Barcellona e Monaco di Baviera molti giocatori sono altrove. E se toccasse proprio a Berrettini dare il ritmo giusto a Sinner? Come un anno fa, quando si allenarono insieme prima della stagione sul cemento americano. Allora fu Berretto a definirlo “una molla per tornare in alto”, e Jannik rispose da Melbourne: “Matteo mi ha sempre aiutato, sarò pronto a dargli una mano”. Fratellanza tennistica.  Ecco perché ogni dettaglio conta. Il ritorno sui campi non è solo allenamento, è anche scelta di campo. L’Italia del tennis lo aspetta come una rockstar.

More

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SEMPRE IL RE

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

L'INTERVISTA

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SHOW MAN

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

Tag

  • WADA
  • Sorteggi
  • Matteo Berrettini
  • torneo
  • Roma
  • terra rossa
  • Lorenzo Sonego
  • Clostebol
  • Carlos Alcaraz
  • Montecarlo
  • Master 1000
  • Squalifica
  • Novak Djokovic
  • Tennis
  • Jannik Sinner
  • Lorenzo Musetti
  • Cobolli
  • antidoping
  • Doping
  • Itia
  • Internazionali di Roma
  • Sanzione
  • FITP
  • Vagnozzi
  • Tsitsipas
  • Daniil Medvedev
  • Cahill
  • Alexander Zverev

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Guido Meda, l’invito di Valentino Rossi ad apprezzare la lentezza e l’elogio dell’auto moderna e del suo silenzio: “Un luogo in cui prendere del tempo per sé stessi”

di Matteo Suanno

Guido Meda, l’invito di Valentino Rossi ad apprezzare la lentezza e l’elogio dell’auto moderna e del suo silenzio: “Un luogo in cui prendere del tempo per sé stessi”
Next Next

Guido Meda, l’invito di Valentino Rossi ad apprezzare la lentezza...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy