image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

5 marzo 2024

Agnelli-Elkann bloccati, auto italiana minacciata dalla Francia e dalla Cina. Ecco cosa sta succedendo

  • di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

5 marzo 2024

Il primo produttore automobilistico italiano rischia di diventare sempre meno italiano: in Stellantis la cordata Agnelli-Elkann è bloccata di fronte al potere francese, e intanto la Cina sta diventando una realtà sempre più "minacciosa". E comincia ad arrivare anche dal mare... Ecco cosa sta succedendo
Agnelli-Elkann bloccati, auto italiana minacciata dalla Francia e dalla Cina. Ecco cosa sta succedendo

Non è una novità che in Italia il settore automobilistico zoppichi un po’. O perlomeno a zoppicare è l’impegno del primo produttore “made in Italy” nel Belpaese. Insomma, Stellantis ha deciso di optare per quella che di fatto potrebbe essere identificata come una sorta di deindustrializzazione del settore in Italia, per produrre soprattutto in Europa dell’est e Africa del nord, dove i costi sono decisamente minori. Intanto qui negli storici stabilimenti Fiat ci sono serie preoccupazioni per il futuro, e a volte lunghi periodi di cassaintegrazione; come successo a Mirafiori. E come se non bastasse, adesso l’egemonia interna al gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares (amministratore delegato) e John Elkann (presidente), potrebbe cambiare a favore dei francesi, e dello stesso Emmanuel Macron. A sottolinearlo è la giornalista de La Verità Camilla Conti, che spiega così la strana situazione di Stellantis: “I francesi della ex Peugeot possono aumentare la quota del 2,5% salendo […] dal 7,1% attuale al 9,6%, mentre la cassaforte degli Agnelli, la Exor, è bloccata al 14,2%”. Un probabile cambiamento che era già previsto nell’accordo firmato nel 2021 sa Fca e Psa, che ha dato vita al gruppo. Inoltre, continua Conti, “al peso di Psa va aggiunto quello dello Stato francese che oggi attraverso Bpi possiede il 6,2%”. Insomma, la storia automobilistica tricolore adesso è a trazione francese, e a quanto pare lo sarà sempre di più. Un cambiamento che sembra trovare il benestare del polo Agnelli-Elkann, che sembra perdere interesse per i business storici di famiglia “verso - si legge su La Verità - mercati più profittevoli come il biotech e la sanità privata”.

https://mowmag.com/?nl=1
John Elkann e Carlos Tavares
John Elkann e Carlos Tavares

Così si lascia un vuoto pesante nel settore italiano, un vuoto che in qualche modo deve essere riempito. E il compito di trovare una soluzione spetta al ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, che nelle ultime settimane sembrerebbe aver intavolato dei dialoghi con produttori statunitensi, come Tesla, e cinesi (di questi ultimi il ministro ha preferito non fare nomi). Comunque sia, sembrerebbe quasi che il piano sia di abbandonare i francesi per gettarci nelle braccia degli americani o di Xi Jinping, ma soprattutto dell’automotive elettrico. Ma la paura è un’altra: qui si rischia di strabordare sul piano politico (e non solo). “Negli Usa - scrive Conti - la Casa Bianca ha avviato un’indagine sulle tecnologie utilizzate nelle auto e nei camion elettrici connessi a Internet e provenienti dalla Cina, sulla base - si legge - dell’ipotesi di minacce alla sicurezza nazionale per l’invio di informazioni sensibili a Pechino”. Ma in queste ultime ore si fa strada anche un nuovo scenario, con l’invasione cinese che diventa ora anche un tema navale. “La Ferretti Group - rivela Conti - ha abbandonato un progetto di per sé poco credibile a Taranto […] - dove - l’obiettivo sarebbe quello di aprire le porte del Dragone al business della cantieristica navale sfruttando le pieghe del nuovo decreto energia […] senza dimenticare Brindisi: come ha rivelato La Verità - continua la giornalista -, i rappresentanti della Great wall motors, che produce auto elettriche, […] sono stati in visita presso l’Autorità di sistema portuale e hanno anche incontrato i vertici del consorzio Asi […] la strategia sarebbe quella di aprire al traffico di auto a bordo di navi della compagnia Grimaldi”. Ma quindi, quale (triste) destino ci aspetta?

Il ministro Adolfo Urso
Il ministro Adolfo Urso

More

Eredità Agnelli, e se Margherita strappasse le aziende a John Elkann e le facesse diventare russe? Le previsioni distopiche di Masneri (Il Foglio)

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Compagno Elkann...

Eredità Agnelli, e se Margherita strappasse le aziende a John Elkann e le facesse diventare russe? Le previsioni distopiche di Masneri (Il Foglio)

Ma perché il ministro del made in Italy vuole auto elettriche cinesi? Il paradosso Urso dopo Stellantis

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

E la patria?

Ma perché il ministro del made in Italy vuole auto elettriche cinesi? Il paradosso Urso dopo Stellantis

Montezemolo: “Con Stellantis superati dalla Romania. Da Elkann e sindacati silenzio assordante”. Sulle auto elettriche: “Invasi dalla Cina se non mettiamo barriere”. E sugli Agnelli: “Molto triste”

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Un disastro senza fine

Montezemolo: “Con Stellantis superati dalla Romania. Da Elkann e sindacati silenzio assordante”. Sulle auto elettriche: “Invasi dalla Cina se non mettiamo barriere”. E sugli Agnelli: “Molto triste”

Tag

  • Stellantis
  • John Elkann
  • Cina

Top Stories

  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

    di Michele Larosa

    Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Sylvie Lubamba “difende” il generale Vannacci: “Le sue parole su Egonu? Ecco perché non mi offendono”

di Matteo Sportelli

Sylvie Lubamba “difende” il generale Vannacci: “Le sue parole su Egonu? Ecco perché non mi offendono”
Next Next

Sylvie Lubamba “difende” il generale Vannacci: “Le sue...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy