Sono 54 le persone destinatarie di misure cautelari eseguite dopo l’operazione della Dda di Catanzaro tra Vibo Valentia, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo. 54 persone che nell’ipotesi degli investigatori avevano costituito un’associazione a delinquere di stampo mafioso con ramificazioni su tutto il territorio nazionale e finalizzata al traffico di stupefacenti, lesioni, omicidi, estorsioni e altri reati tutti aggravati dall’agevolazione o il metodo mafioso. La ‘ndrangheta, in poche parole. La Procura ha indetto una conferenza stampa per dare maggiori informazioni sui fatti e i dettagli dell’operazione che ha coinvolto 35 membri delle forze dell’ordine. Tra gli indagati c’è anche Marco Ferdico, ex capo ultrà della curva Nord dell’Inter, amico di Antonio Bellocco e già a processo per l’inchiesta Doppia Curva e l’omicidio di Vittorio Boiocchi. In primo grado del Doppia Curva è stato condannato per aver fatto parte dell’associazione a delinquere in curva Nord e nel corso dell’indagine è stata più volte e in vari contesti evidenziata la sua presenza in Calabria. A Soriano Calabro è sceso per giocare a calcio, lì ha conosciuto la sua attuale moglie, Aurora Simoncini, figlia di Pietro Andrea Simoncini, uno dei due esecutori del delitto Boiocchi; sempre a Soriano conosce con ogni probabilità altre figure nell’orbita dei Bellocco (nessuno della famiglia è coinvolto nell’operazione di oggi) e delle altre famiglie mafiose della zona.
Tra i nomi degli indagati ci sono anche quelli degli Idà e degli Emanuele. Idà è il cognome di Giuseppe (non indagato) detto “il cacciatore”, l’uomo che per gli inquirenti ha fatto da ponte tra Ferdico e i Bellocco. Arianna Idà, Francesco Idà, Franco Idà, Marco Idà, Michele Idà classe 1991, Michele Idà classe 1997, tutti di Gerocarne, sono stati arrestati. Anche il nome della famiglia Emanuele è talvolta ricorso, senza riferimenti diretti al processo Doppia Curva, tra persone vicine agli ambienti ultras milanesi. Gli arrestati sono: Bruno Emanuele, Caterina Emanuele, Gaetano Emanuele, Nazzareno Salvatore Emanuele, Giovanni Emanuele, Salvatore Emanuele. Un’associazione, quella smantellata con il blitz di stamattina, che aveva diramazioni in tutta Italia, dalla Calabria fino in Lombardia.