All’ottantesima edizione della Mostra del cinema di Venezia Io Capitano di Matteo Garrone era stato accolto con 12 minuti di applausi. Il regista vinse il Leone d'Argento, mentre il Premio Marcello Mastroianni andò a Seydou Sarr, il protagonista. Da lì, ci fu la corsa agli Oscar, con il film che riuscì ad arrivare nella cinquina finale per il Miglior film internazionale. Quell’anno trionfò La zona d’interesse di Jonathan Glazer, ma l’opera del regista italiano ottenne consensi di pubblico e critica. “Volevo mostrare tutta la parte del viaggio dei migranti che di solito non si conosce, non si vede, cambiare l'angolazione, una sorta di controcampo, puntata dall'Africa verso l'Europa e raccontare in soggettiva l'esperienza di questi giovani con tutti i vari stati d'animo, gioia e disperazione”, disse Garrone in un’intervista per descrivere il lavoro fatto sul set. Ai David di Donatello, invece, il risultato fu eccellente, nonostante il film rivale, C’è ancora domani di Paola Cortellesi, fosse avanti nei pronostici: 7 riconoscimenti, tra cui Miglior film, Miglior regia e Miglior produttore. Oggi mercoledì 26 marzo alle 21.30, Rai 1 trasmetterà in prima visione Io Capitano di Matteo Garrone, nella versione doppiata in italiano, ma per la prima tv la Rai offre la possibilità di vedere il film in lingua originale, grazie alla trasmissione in simulcast con sottotitoli Televideo.

Per arricchire l’evento, su RaiPlay è disponibile Allacciate le cinture, il documentario di Tommaso Merighi che racconta la proiezione itinerante di Io Capitano nei villaggi e nelle scuole del Senegal, dove la storia ha preso vita. Sempre su RaiPlay, dal 26 marzo sarà disponibile anche la versione originale del film.
