image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

31 marzo 2025

C’è una minaccia per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner? Ecco chi sono i nuovi predestinati del tennis secondo Bertolucci

  • di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

31 marzo 2025

Carlos Alcaraz e Jannik Sinner dominano il presente, ma alle loro spalle si muovono già i primi rivali del futuro. A lanciare l’allerta, o l’investitura, è Paolo Bertolucci che indica i due nuovi predestinati del tennis mondiale. Ecco i nomi dell'ex campione azzurro, ma occhio che c'è spazio anche per l’Italia...
C’è una minaccia per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner? Ecco chi sono i nuovi predestinati del tennis secondo Bertolucci

Che il tennis sia uno sport in perenne evoluzione lo si dice da sempre, ma stavolta a dirlo con dati alla mano è uno che il circuito lo conosce: Paolo Bertolucci, ex campione e penna della Gazzetta dello Sport. E nella sua ultima analisi non si limita a raccontare l’inizio di stagione: lancia una mappa del futuro. “Pensavamo che dopo l’epoca d’oro dei Fantastici Quattro saremmo entrati in un lungo periodo di buio”, scrive, “e invece sono arrivati Sinner e Alcaraz”. Ma attenzione: perché anche loro, giovanissimi e già dominanti, ora hanno due inseguitori dichiarati alle calcagna. Si chiamano Jakub Mensik e Joao Fonseca, e non hanno nessuna intenzione di aspettare il loro turno. “Mensik, capace di raggiungere la finale di Miami, è l’ultimo prodotto della straordinaria scuola dell’ex Cecoslovacchia, cui appartengono campioni immortali come Lendl e Navratilova”.

Federico Cinà
Federico Cinà

Il paragone non è gratuito, perché il ceco classe 2005 incarna alla perfezione quell’idea di completezza che ha reso grande la tradizione mitteleuropea: “Ha un gioco senza punti deboli in tutti i fondamentali, a partire dal servizio. Impugnature semplici, eleganza e compostezza nelle soluzioni, mano educata a rete, struttura atletica solida e notevole forza mentale. Ci troviamo di fronte a un giocatore in possesso di tutti gli atout per arrivare presto in alto e rimanerci a lungo”. Una visione lucida e anche prudente: perché, avverte, “dovrà affinare le sue armi attraverso l’esperienza di tanti match sulle spalle”. Ma la direzione è tracciata. Se Mensik rappresenta l’eredità classica, Fonseca è la scintilla sudamericana. “Ha riportato al centro del villaggio una nazione che dopo i fasti di Kuerten non era più stata in grado di proporsi ad alti livelli”, scrive Bertolucci. Anche per lui, il confronto con Sinner è inevitabile: “Fin da quando ha mosso i primi passi nel circuito, è stato paragonato a Jannik. Al numero uno del mondo lo accomuna senz’altro la capacità di giocare in spinta, imprimendo accelerazioni formidabili alla palla. A Miami ha giocato un dritto a 180 all’ora”.

https://mowmag.com/?nl=1
Jakub Mensik
Jakub Mensik

Ma il talento non basta. Per emergere davvero, serve di più. “Fonseca ha mano migliore di Sinner, ma non bastano la pulizia dei gesti e la potenza del braccio: servono testa, cuore, letture tattiche perfette e lucide nei momenti decisivi. E in questo senso, ammette, le sceneggiate con il pubblico a Miami nella partita con De Minaur non mi sono affatto piaciute”. Però una cosa è certa, e su questo Bertolucci è netto: “Ciò che deve far piacere ai cultori della materia è che si tratta di due ragazzi che non esasperano l’aspetto fisico del loro sport, ma invece sanno giocare benissimo a tennis”. Ed è proprio questo il cuore della riflessione: Mensik e Fonseca non sono solo forti, sono anche stilisticamente puri, nonostante l’età. E l’Italia? Non manca nel radar del nostro ex numero uno. C’è una generazione, ma Bertolucci indica un nome su cui tenere gli occhi aperti: Federico Cinà, figlio d’arte, classe 2007: “È ovviamente azzardato metterlo insieme agli altri due, ma ha buonissimi fondamentali e una statura che potrà aiutarlo, anche se il fisico ha bisogno di irrobustirsi”. E qui torna anche il ricordo di un giovane Sinner: “Del resto, anche Jannik alla sua età non spiccava certo per i muscoli”.

More

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SEMPRE IL RE

No, Roger Federer non è il Re solo in campo: i suoi più grandi guadagni li ha prodotti senza giocare a tennis. Ecco come

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

L'INTERVISTA

Bertolucci totale: “Berrettini? Gli manca sempre un centesimo per fare un euro, ma il tempo passa. Jannik? Non vedo avversari, solo Alcaraz se…”. Poi su Musetti, il ritiro di Djokovic e quel giorno in cui lui ha capito che era ora di dire basta

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

SHOW MAN

Lo show di Matteo Berrettini a Tintoria: dal discorso cambiato al Quirinale, passando per il test antidoping, il ripudio del padel fino alle canne

Tag

  • antidoping
  • Vip
  • Paolo bertolucci
  • Lorenzo Musetti
  • Jannik Sinner
  • Tennis
  • Squalifica
  • Novak Djokovic
  • Miami Open
  • Master 1000
  • Doping
  • WADA
  • Jakub Mensik
  • Gazzetta dello Sport
  • Federico Cinà
  • Vagnozzi
  • Angelo Binaghi
  • Sanzione
  • Roma
  • Internazionali di Roma
  • Itia
  • Montecarlo
  • Carlos Alcaraz
  • Clostebol
  • Joao Fonseca
  • Matteo Berrettini
  • Cahill

Top Stories

  • Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…

    di Luca Vaccaro

    Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…
  • A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara

    di Cosimo Curatola

    A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara
  • Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”
  • Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati
  • Con Bulega non ci resta che ridere: Bautista lo vuole “zavorrato” e Petrucci in MotoGP, “ma con la Panigale”

    di Emanuele Pieroni

    Con Bulega non ci resta che ridere: Bautista lo vuole “zavorrato” e Petrucci in MotoGP, “ma con la Panigale”
  • Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

    di Cosimo Curatola

    Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Devono capire”: Pedro Acosta "fa il Marquez" poi sbaglia e sbotta. Enea Bastianini è la solida realtà di KTM, ma se ne accorgeranno?

di Emanuele Pieroni

“Devono capire”: Pedro Acosta "fa il Marquez" poi sbaglia e sbotta. Enea Bastianini è la solida realtà di KTM, ma se ne accorgeranno?
Next Next

“Devono capire”: Pedro Acosta "fa il Marquez" poi sbaglia...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy