image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Ma davvero l’Italia vuole produrre auto cinesi? Altro che dazi... Intanto John Elkann e i francesi fanno partire gli esuberi, l’ex Fiat trema e Alfa Romeo...

  • di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

7 agosto 2024

Ma davvero l’Italia vuole produrre auto cinesi? Altro che dazi... Intanto John Elkann e i francesi fanno partire gli esuberi, l’ex Fiat trema e Alfa Romeo...
Ma davvero il progetto dell’Italia è di cominciare a produrre le auto cinesi? Un produttore asiatico è pronto a mettere le radici nel Belpaese, e menomale che c’erano i dazi… Intanto John Elkann e lo Stato francese fanno partire gli esuberi nella ex Fiat, e a rischiare (forse) è anche Alfa Romeo…

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

La crisi dell’auto? Il Governo italiano pare avere un piano per mettere un freno a questa critica situazione, che nel Belpaese sembra quasi amplificata a causa della presenza di un solo produttore, Stellantis. Infatti, riporta Mauro Del Corno sul Fatto quotidiano, “Adolfo Urso (ministro delle imprese e del made in Italy, ndr) […] getta sul tavolo la carta cinese. Le agenzie riportano di trattative in fase avanzata con Dongfeng Motors (azienda di proprietà statale, ndr) per uno stabilimento in Italia”. Alla faccia dei dazi... Comunque sia, i negoziati in questione non erano certo cosa segreta, sono ormai mesi che si parla di una presunta collaborazione con la Cina per portare un secondo produttore di quattro ruote nello Stivale, ma le condizioni rimangono ancora ignote. Secondo il ministro, che ha parlato in occasione dell’incontro dei sindacati, “per impegni industriali di questo tipo non si decide in un giorno né in un mese, è un processo produttivo che richiede i suoi tempi”, e quindi non conferma nulla, “ma – sottolinea Tobia De Stefano su La Verità – non si può non notare che la mancata smentita corrisponda a una mezza conferma”. Inoltre, riporta sempre il giornalista, “il progetto (quello di portare Dongfeng in Italia, ndr) potrebbe coinvolgere […] anche imprese italiane del settore della componentistica e prevedere una partecipazione pubblica di minoranza”. Questo scenario, però, potrebbe nascondere anche un forte rischio…

Il ministro Adolfo Urso
Il ministro Adolfo Urso
https://mowmag-store.myspreadshop.it

Infatti, secondo l’analisi di Francesco Zirpoli, economista della Ca’ Foscari di Venezia consultato dal Fatto, “un investimento diretto dall’estero sarebbe un’ottima notizia per l’Italia che potrebbe segnare una inversione di tendenza rispetto alla costante riduzione di volumi di produzione cui abbiamo assistito negli ultimi vent’anni”, allo stesso tempo, però, “affinché l’investimento contribuisca al rilancio dell’intera filiera, parti e componenti dovranno essere prodotti anche in Italia”. La paura è quella di un banale “hub”, o di una “fabbrica cacciavite” come la definisce Del Corno, “dove semplicemente si montano pezzi che arrivano preconfezionati dalla Cina, con pochissimi benefici in termini dell’occupazione e sviluppo dell’indotto”. Dubbi anche su una presunta (ma improbabile) sostituzione della ex Fiat. Il responsabile del settore auto della Uilm Gianluca Ficco ha rivelato a La Verità che “se Dongfeng dovesse arrivare in Italia per sostituire Stellantis non mi sembra una grande mossa. La vedo difficile – ha detto – che possa garantire i 40mila lavoratori attuali e le migliaia di addetti dell’indotto. Diverso invece il discorso se dovesse rappresentare una risorsa produttiva aggiunta”. Intanto, però, se da una parte Stellantis rischia di ritrovarsi tra i piedi un concorrente diretto, dall’altra, secondo quanto rivela TorinoCronaca, dà il via al “piano di tagli”. Si tratta del cosiddetto “Programma di separazione volontaria 2024” arrivato via mail ai lavoratori negli stabilimenti del Gruppo negli Stati Uniti, in cui si legge che “l’intento di Stellantis è procedere su base volontaria, ma se le adesioni non saranno sufficienti – e non viene spiegato quale sia questo numero – si procederà a ‘iniziative involontarie’. Ossia – sottolinea il sito italiano – licenziamenti”. L’obiettivo è di “sfoltire qualcuno degli 11mila dipendenti al di sotto del ruolo di vicepresidente, negli Usa”. Ma se oggi rischiano i dipendenti, domani potrebbero rischiare gli stessi marchi del gruppo, soprattutto quelli non redditizi (e italiani): “Salva per ora Maserati, dopo l’intervento di John Elkann, ancora a rischio Alfa Romeo”. E proprio a proposito di Elkann…

John Elkann
John Elkann

“Nei giorni scorsi – si legge ancora su TorinoCronaca –, è partita la terza tranche del buyback da tre miliardi di euro, ossia il riacquisto di azioni proprie. Azioni che, una volta ricomprate, a un prezzo fino al 110% della quotazione di mercato (oggi effettivamente in discesa), saranno poi cancellate. In questo modo, i tre soci forti, ossia John Elkann tramite Exor, la famiglia Peugeot tramite Psa e lo Stato Francese tramite BFI, vedranno salire le proprie quote e, di conseguenza, i diritti di voto”. La ripartizione in questione, dunque, porterà Exor a salire al 15,28% delle quote, Peugeot al 7,62% e lo Stato al 6,55%. Eppure per il nipote di Gianni Agnelli, rivela adesso LoSpiffero, “il futuro è altrove, come dimostra la scelta di fare imboccare alla holding Exor la direttrice dell’healthcare, che viaggia parallela a quella del lusso e del tech [...] Business maggiormente remunerativi in una società sempre più anziana e in cerca di una qualità di vita migliore”; altro che automobili.

https://mowmag.com/?nl=1

More

John Elkann alle Olimpiadi parla di Sinner e paragona Hamilton a Ronaldo e Messi: “Lewis alla Ferrari non in pensione”. Quindi il Cavallino in Formula 1 è come l’Arabia e la Mls per il calcio? Altro che Juve...

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Confronti (s)fortunati

John Elkann alle Olimpiadi parla di Sinner e paragona Hamilton a Ronaldo e Messi: “Lewis alla Ferrari non in pensione”. Quindi il Cavallino in Formula 1 è come l’Arabia e la Mls per il calcio? Altro che Juve...

Elkann contro Carlos Tavares, tutta colpa della Maserati. Ma cosa sta succedendo? Il Gruppo vuole vendere, ma John dice no (anche all’unione con Ferrari), e adesso anche Alfa Romeo rischia ma…

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Crisi coniugale

Elkann contro Carlos Tavares, tutta colpa della Maserati. Ma cosa sta succedendo? Il Gruppo vuole vendere, ma John dice no (anche all’unione con Ferrari), e adesso anche Alfa Romeo rischia ma…

John Elkann a Parigi per le Olimpiadi parla di Fiat, Agnelli e Ferrari: “Rappresenta anche l’Italia...”. Ed ecco cosa dice sul (difficile) futuro dell’industria dell’auto

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Le Olimpiadi di John...

John Elkann a Parigi per le Olimpiadi parla di Fiat, Agnelli e Ferrari: “Rappresenta anche l’Italia...”. Ed ecco cosa dice sul (difficile) futuro dell’industria dell’auto

Tag

  • John Elkann
  • Stellantis
  • Fiat
  • Alfa Romeo
  • Auto
  • Cina

Top Stories

  • Tutte le bombe di Fabrizio Corona a Falsissimo: il vero Gerry Scotti, Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, l'epurazione di Barbara D'Urso

    di Michele Larosa

    Tutte le bombe di Fabrizio Corona a Falsissimo: il vero Gerry Scotti, Maria De Filippi e Maurizio Costanzo, l'epurazione di Barbara D'Urso
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)
  • “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno

    di Emanuele Pieroni

    “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno
  • Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve tacere? Un Pier Silvio e due misure…

    di Emanuele Pieroni

    Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve  tacere?  Un Pier Silvio e due misure…
  • Signorini vs Falsissimo: siamo stati all'udienza a Milano e Corona con l'avvocato Chiesa hanno sganciato la "bomba politica"

    di Gianmarco Serino

    Signorini vs Falsissimo: siamo stati all'udienza a Milano e Corona con l'avvocato Chiesa hanno sganciato la "bomba politica"

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Mostro di Firenze, si riapre il caso? Ecco perché, come per Bossetti nel caso Yara Gambirasio, le tracce di dna porteranno a riesumare una delle vittime. E...

di Giulia Ciriaci

Mostro di Firenze, si riapre il caso? Ecco perché, come per Bossetti nel caso Yara Gambirasio, le tracce di dna porteranno a riesumare una delle vittime. E...
Next Next

Mostro di Firenze, si riapre il caso? Ecco perché, come per...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy