image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

19 settembre 2024

Produrre auto elettriche vuol dire fallire? Il Green Deal minaccia di far chiudere fabbriche in tutta Europa, mentre le paure dei produttori (come Volkswagen) restano inascoltate. E intanto la Cina...

  • di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

19 settembre 2024

In Europa torna a far paura il Green Deal che adesso minaccia addirittura di far chiudere fabbriche automotive in tutta Europa. Tutta colpa delle (nuove) restrizioni, con cui l’Ue punta a velocizzare la transizione energetica. E per i produttori, impauriti ma non ascoltati, ci sono soltanto due possibilità: adeguarsi e impoverirsi, oppure multe salatissime. Ma davvero produrre auto elettriche vuol dire fallire? Forse sì, ecco perché…
Produrre auto elettriche vuol dire fallire? Il Green Deal minaccia di far chiudere fabbriche in tutta Europa, mentre le paure dei produttori (come Volkswagen) restano inascoltate. E intanto la Cina...

Una volta le auto elettriche erano considerate sinonimo di futuro, ecologia e modernità, ma adesso rischiano seriamente di rappresentare un fallimento (quasi) certo per le aziende automotive che le producono. Che le Ev (electric vehicle) non siano delle campionesse di vendite ormai è risaputo, ma forse qualcuno in Unione europea ancora non se n’è accorto, nonostante le varie richieste di aiuto e i molteplici allarmi dei produttori, a quanto pare rimasti inascoltati. Ora che Ursula von der Leyen è tornata al suo posto al capo della Commissione europea bisognerebbbe riconsiderare i termini del Green Deal, tenendo conto del fatto che per il 2025, e quindi solamente tra qualche mese, le restrizioni della norma ambientalista andranno a farsi sempre più pressanti, ma da Bruxelles non arrivano segnali. Intanto l’associazione dei costruttori europei di auto, ovvero l’Acea, ha richiesto all’Ue di posticipare almeno di due anni il taglio sulle emissioni di Co2. Una nuova limitazione, quindi, secondo cui, riporta da Laura Della Pasqua su La Verità, “la quota di mercato delle auto elettriche nella Ue dovrebbe aumentare nei prossimi mesi al 20-22% del totale di veicoli venduti. Un obiettivo utopistico da momento che attualmente è al di sotto del 15%”. E questa utopia, o distopia a questo punto, rischia di avere delle conseguenze disastrose…

Auto elettrica
Le auto elettriche ora sono un problema?
https://mowmag-store.myspreadshop.it/

Infatti, continua la giornalista italiana, “per essere conformi al regolamento, qualora la quota di mercato rimanesse anche nel 2025 a meno del 15%, le case automobilistiche dovrebbero fermare la produzione e la vendita di oltre due milioni di autovetture endotermiche e più di 700mila furgoni”. Tutto questo, spiegato in altre parole, “equivale a fermare più di otto fabbriche nell’Ue. Quindi – sottolinea ancora Della Pasqua – la possibile chiusura di due-tre stabilimenti annunciata dalla Volkswagen sarebbe solo l’antipasto di quello che potrebbe succedere da qui a breve”. E per i produttori che non si adegueranno alla nuova norma sono già pronte “multe salate che potrebbero raggiungere i tredici miliardi di euro per le autovetture e i tre miliardi di euro per i furgoni”. L’altra alternativa alle sanzioni dell’Ue, spiega La Verità, “è abbassare drasticamente i prezzi dell’elettrico. Praticamente svendere, azzerando i margini. Per rientrare nelle percentuali folli indicate dall’agenda green, le case dovrebbero impoverirsi”. Ed è proprio per questa ragione che l’Acea ha gettato un altro, l’ennesimo, grido di allarme; ma anche questa volta la paura dei produttori, che negli ultimi anni sono stati obbligati a investire (o perdere) miliardi su miliardi per dare il via a una transizione che in queste condizioni difficilmente vedremo completare, è rimasta inascoltata. Anzi, conclude Della Pasqua, “la Commissione non sembra intenzionata ad accogliere le richieste dell’Acea. Il portavoce dell’esecutivo Ue, Tim McPhie, ha dichiarato che ‘’il target per il 2025 richiede e consente ai produttori di sviluppare una strategia di conformità completa’. Con queste premesse, i cinesi – forti di uno sviluppo tecnologico ed elettrico avanti anni luce, e di auto full electric a prezzi bessi – giocano facile”.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Elkann e Taveres, arriva lo stop dal Governo: troppe promesse e pochi fatti, e Urso ritira i soldi. Tutta colpa delle auto elettriche? E sulla crisi di Volkswagen...

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Rubinetto chiuso

Elkann e Taveres, arriva lo stop dal Governo: troppe promesse e pochi fatti, e Urso ritira i soldi. Tutta colpa delle auto elettriche? E sulla crisi di Volkswagen...

Auto elettriche, ma cosa pensano e vogliono davvero Elkann e Tavares? Mentre il mondo fa marcia indietro sulle batterie...

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Confusione

Auto elettriche, ma cosa pensano e vogliono davvero Elkann e Tavares? Mentre il mondo fa marcia indietro sulle batterie...

Bimbo investito da un’auto elettrica e morto, per i genitori è colpa anche della progettazione della vettura: “Altri perderanno la vita se non si interverrà, perché...”

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

L’elettrico è sicuro?

Bimbo investito da un’auto elettrica e morto, per i genitori è colpa anche della progettazione della vettura: “Altri perderanno la vita se non si interverrà, perché...”

Tag

  • Auto
  • Auto elettrica
  • Unione Europea
  • Cronaca

Top Stories

  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

    di Michele Larosa

    Abbiamo trovato l'intervistatore di Ranucci in Zimbabwe: “Mi hanno contattato i suoi avvocati in Africa (gli stessi di Lavitola e Neutralia)”. Intanto Ben Chimutengo annuncia querela, e da Giletti arriva un'altra bordata

di Lorenzo Fiorentino Lorenzo Fiorentino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Davvero Meloni voleva come ministro Bruno Guerri invece di Sangiuliano (come dice D’Agostino)? E invece è “segregato” al Vittoriale, come accadde a D’Annunzio. Ecco perché la politica ha paura degli intellettuali

di Fulvio Abbate

Davvero Meloni voleva come ministro Bruno Guerri invece di Sangiuliano (come dice D’Agostino)? E invece è “segregato” al Vittoriale, come accadde a D’Annunzio. Ecco perché la politica ha paura degli intellettuali
Next Next

Davvero Meloni voleva come ministro Bruno Guerri invece di Sangiuliano...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy