È una partita ancora aperta quella per la direzione del David di Donatello. Di nomi se ne fanno tanti, ma qualcuno sembra più avanti degli altri. La Siae di Salvatore Nastasi ora è tra i membri fondatori della Fondazione, un’operazione che già il vecchio statuto permetteva e che è costata 300mila euro. Tra le ipotesi ora c’è quella di uno sdoppiamento delle due cariche, presidente e direttore artistico. Fino al 2026, entrambi i ruoli erano stati ricoperti da Piera Detassis. Da quanto ci risulta, Detassis avrebbe qualche chance di rimanere ma solo come presidente. Diversa la questione per la direzione artistica. I papabili, dicevamo, sono tanti: da Tiziana Rocca ad Antonio Monda. Ma il favorito ci dicono essere un altro. Gian Luca Farinelli è l’attuale direttore della Cineteca di Bologna, centro di eccellenza per il restauro cinematografico, nonché istituzione alla base del Cinema Ritrovato, tappa necessaria per i cinefili e gli appassionati di tutto il mondo. Una manifestazione anche questa che ha coinvolto autori di primo piano del cinema mondiale, da Wim Wenders a Damien Chazelle, da Francis Ford Coppola a Martin Scorsese, il quale peraltro siede nel comitato scientifico della Fondazione. Il pubblico risponde: sul sito del Ritrovato, infatti, si sottolinea come gli spettatori siano passati dai 130 mila del 2024 ai 140mila del 2025, fino ai 145mila di quest’anno. Farinelli ha anche già diretto la Festa del Cinema di Roma prima dell’arrivo del successore Nastasi, in carica dal 2024.
Un nome, quello del direttore della Cineteca di Bologna, sinonimo di stabilità e continuità. Resta da valutare la compatibilità dell'eventuale incarico con i suoi attuali ruoli. Una questione da chiarire, ma che nulla toglie al valore del profilo di Farinelli, in un momento in cui dai primi piani dell'industria italiana arrivano conferme: Paolo Del Brocco, a capo di Rai Cinema da 16 anni, resterà amministratore delegato. “In tutto questo il ministro Alessandro Giuli non tocca palla”. Nonostante il MiC sia entrato a sua volta nella struttura del David, a fare da regista sembra qualcun altro. “Un po’ Mollicone, un po’ Nastasi”, dicono le nostre fonti, “sono loro che si stanno muovendo”. La vera novità, però, riguarderebbe una terza carica dei David: quella di presidente onorario. L’idea che circola, sottotraccia, riguarda la nomina di un autore straniero, dal grande appeal internazionale. E qualcuno parla proprio di Martin Scorsese. Decisioni che saranno formalizzate nelle prossime settimane.
Nomi e leggi: nel cinema italiano potrebbero cambiare presto entrambi. È notizia di questi giorni l’accordo sulla bozza da proporre alla Commissione cultura e poi da sottoporre alla discussione dei parlamentari. Una “larga intesa”, come evidenziato da Angelo Zaccone Teodosi di IsiCult, che però non rappresenta l’unica novità: nel “testo unificato” entreranno anche nuove indicazioni relative alle commissioni di esperti, gravemente danneggiate dai recenti scandali sull’erogazione dei fondi. “Non è solo una questione di linee guida: servirà una scelta di persone davvero competenti”.