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7 aprile 2026

Giulio Base, regista, “cane sciolto” e protagonista dei “Cafonal” di Dagospia: ma chi è l’autore del “Vangelo di Giuda” ora al cinema? La moglie Tiziana Rocca, il film Albatross e il servizio di Report

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

7 aprile 2026

Il Vangelo di Giuda, sguardo apocrifo del traditore su Gesù, è al cinema dal 2 aprile. Chi è il regista? Giulio Base, protagonista di uno degli ultimi pezzi di Dagospia sul cinema romano, direttore artistico del Torino Film Festival e già autore di Albatross su Almerigo Grilz, finito in un servizio di Report. Ecco chi è Giulio Base

Foto: Ansa

Giulio Base, regista, “cane sciolto” e protagonista dei “Cafonal” di Dagospia: ma chi è l’autore del “Vangelo di Giuda” ora al cinema? La moglie Tiziana Rocca, il film Albatross e il servizio di Report

Giulio Base, regista, “cane sciolto” (parole sue), meno bravo di Paolo Sorrentino e Nanni Moretti (anche queste parole sue) ma sicuramente allo stesso livello quando si parla di cultura. Base è anche direttore artistico del Torino Film Festival, dove sotto la sua gestione sono passati Ron Howard, Sharon Stone, Angelina Jolie, Spike Lee, Juliette Binoche e la lista è ancora lunga; ma è anche protagonista dei Cafonal di Dagospia, cronaca infallibile dei tappeti rossi e di chi li calca. Dal 2 aprile è in sala il suo film Il Vangelo di Giuda, testimonianza apocrifa dell’Iscariota e del suo rapporto con Gesù. “Nello stesso giorno due uomini muoiono non lontani l’uno dall’altro: Gesù, inchiodato alla croce, e Giuda, impiccato a un albero. Specchio reciproco, ciascuno ha bisogno dell’altro affinché il ‘destino’ si compia. Qui è Giuda a farsi voce narrante dei vangeli”, così leggiamo la sinossi sul sito del Festival di Locarno. Il Vangelo è stato presentato nel 2025 fuori concorso. Grande cast, e ambizioso: Rupert Everett, Paz Vega, John Savage, Abel Ferrara (che di Dio ha parlato varie volte, sia attraverso gli occhi di Padre Pio, che trovando Cristo su una volante della polizia ne Il cattivo tenente) e Darko Peric.

Spera, Giulio Base, che stavolta le presenze in sala siano un po’ di più dell’ultima volta, se non altro per evitare polemiche sul tax credit. Con Albatross, invece, incentrato sulla figura del giornalista e attivista neofascista Almerigo Grilz (interpretato da Francesco Centorame), si era attirato critiche oltre che per la scelta del tema (“Il ‘nuovo’ del cinema di propaganda”, titolava Il manifesto), anche per il contributo statale ottenuto ma soli 36 mila euro guadagnati al botteghino, come spiegato in un servizio di Report. L’opera su Grilz fu prodotta dalla One More Pictures, ex società dell’ad di Cinecittà, Manuela Cacciamani, ritenuta molto vicina al centrodestra. Poche settimane fa la Guardia di finanza ha acquisito i documenti della casa di produzione per valutare la regolarità dei finanziamenti e del tax credit ottenuto.

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L’ultima opera, il Giuda, è una produzione Minerva Pictures, Rai Cinema, la polacca Agresywna Banda e Agnus Dei, società della moglie di Base, Tiziana Rocca, che già aveva prodotto i film del marito nel 2023 (À la recherche) e nel 2018 (Il banchiere anarchico). Rocca è direttrice artistica del Taormina Film Festival, ma avrebbe anche collaborato al festival di Torino, quello del marito, scatenando un caso di “parentopoli” finito un po’ ovunque.

Giulio Base e Tiziana Rocca
Giulio Base e Tiziana Rocca Ansa

L’ambizione di un film che guarda di traverso la Storia per antonomasia è chiara fin da subito. È Giancarlo Giannini a restituirci la voce del “traditore”. Un pezzo di Giuda, ha detto Base, è dentro ognuno di noi. Il regista è anche laureato in Teologia, ha una laurea “firmata da Robert Prevost” e spera che il Papa possa vedere il suo film. Sarà il suo più severo (ma giusto) recensore.

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