Non bastava il tennis, adesso la Rai si fa fregare da Mediaset pure gli ospiti di Sanremo. Ci ha pensato Paolo Bonolis nella prima puntata di Taratatà, che ha bruciato a Carlo Conti due dei nomi che ritroveremo sul palco dell'Ariston da martedì 24 febbraio; gli altri invece, ci hanno pensato direttamente le edizioni precedenti della kermesse a renderli già in odore di naftalina.
Carlo Conti che, probabilmente suo malgrado, aveva piantato il primo seme del cambiamento di Sanremo con la vittoria di Francesco Gabbani, è colui che sta anche seppellendo quello stesso processo di svecchiamento. Ogni annuncio di questa 76esima edizione del Festival sembra un eterno ritorno: Tiziano Ferro super ospite dopo che Amadeus lo aveva reclutato come co-conduttore per tutte le serate nell'edizione 2020, Achille Lauro altro co-conduttore che Amadeus aveva sfruttato in lungo e in largo come ospite fisso nel 2021, Nino Frassica che era su quel palco appena l'anno scorso, Eros Ramazzotti già ospite nel 2023. E che dire di Laura Pausini, vera e propria habitué di quel palco, al punto che questa sarà addirittura la sua nona volta lì sopra?
Ancora in attesa di ufficializzazione da parte di Carlo Conti poi, Il Messaggero ha anticipato che in riviera arriveranno anche Riccardo Cocciante, Caterina Caselli e i Pooh. E si ricomincia: Cocciante duettava con Irama nel 2024 ed era stato ospite nel 2019 (andando più indietro nel tempo, anche nel 2009), i Pooh ci avevano già deliziato con una reunion sul palco nel 2023. Caterina Caselli invece, se ne stava appena lunedì 9 febbraio su Canale 5 nella ChorusLife Arena di Bergamo per Taratatà: evento registrato poche ore prima, con la mentore di Elisa in tv a raccontare con orgoglio la sua prodigiosa scoperta.
Il caso più eclatante però, è quello di Max Pezzali: annunciato come presenza fissa sulla nave Costa, anche lui era a Taratatà ad esibirsi con un medley dei suoi pezzi e una super performance di Hanno ucciso l'Uomo Ragno insieme a Giorgia. A distanza di pochi giorni dalla settimana sanremese, uno dei suoi ospiti è passato prima da Canale 5.
Con le dovutissime proporzioni: Bad Bunny ha vinto il Grammy per miglior album, eppure non si è esibito perché un paio di settimane avrebbe dovuto farlo al Superbowl. E non è forse il Festival il nostro equivalente, l'evento che segue tutto il Paese? Di fatto: che curiosità può creare, quale attesa, un Festival in cui i protagonisti che dovremmo attendere, ci sono già passati in tv pochi giorni prima? Per prendere parte all'evento televisivo dell'anno, quello intorno a cui dovrebbe ruotare la Rai tutta, non ci sono esclusive.
Sono finiti i soldi? Probabile, eppure proprio in questi giorni si è venuto a sapere che la stessa azienda paga 217mila euro lordi l'anno Paolo Petrecca. Proprio quel Petrecca lì: quello della redazione di Rai Sport in rivolta contro il direttore dopo la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, e i colleghi di tutti i tg Rai pronti a ritirare le firme con uno sciopero generale previsto per il 13 febbraio.
Mentre il prossimo Festival di Sanremo sembra una ribollita di ospiti, Mediaset ha messo a punto il colpaccio: non solo è riuscita a sottrarre alla Rai i diritti per la trasmissione delle Atp Finals di Torino, proprio mentre il tennista più forte del mondo è italiano e la gara si svolge in Italia, ma anche ad accaparrarsi gli ospiti dell'evento televisivo dell'anno.
Come se non bastasse, sarebbero a rischio anche i diritti per la trasmisisone dei prossimi mondiali di calcio, con la Rai insidiata stavolta da Dazn.
Un sospetto viene: ma la dirigenza Rai lavora per la concorrenza?