image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

6 luglio 2026

È ufficiale, Marco Ferdico si è pentito e ha tirato in mezzo la ‘ndrangheta e Luca Lucci: “Ha preso 10mila bandiere dell’Inter per rivenderle. Dietro la curva Sud c’era Rosario Trimboli”

  • di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

6 luglio 2026

Ora è ufficiale: Marco Ferdico è diventato un collaboratore di giustizia e negli otto verbali degli interrogatori ha fornito molte informazioni sui rapporti tra ultras e ‘ndrangheta, degli affari legati alla finale di Champions 2023 e di un accordo con Luca Lucci per il 30% degli incassi della partita di Istanbul. Lucci ad accordo chiuso avrebbe detto di attendere l’ok definitivo di un’altra persona: Antonio Rosario Trimboli, esponente della cosca omonima e l’uomo che sarebbe dietro alla curva Sud del Milan. Ma Lucci avrebbe ottenuto meno soldi del previsto e avrebbe preso 10mila bandiere dell’Inter, poi rivendute in piazza Duomo per circa 20mila euro. Nei verbali Ferdico avrebbe aggiornato anche le cifre sugli incassi della Nord fornite da Andrea Beretta e fatto i nomi di alcuni calciatori dell’Inter: Federico Dimarco, Alessandro Bastoni, Hakan Calhanoglu e Radja Nainggolan. Intanto, la moglie di Ferdico è ora sotto protezione insieme ai figli

Foto: Ansa

È ufficiale, Marco Ferdico si è pentito e ha tirato in mezzo la ‘ndrangheta e Luca Lucci: “Ha preso 10mila bandiere dell’Inter per rivenderle. Dietro la curva Sud c’era Rosario Trimboli”

Marco Ferdico è un collaboratore di giustizia nel processo per l’omicidio di Vittorio Boiocchi. La notizia era circolata in questi giorni e oggi è arrivata la conferma ufficiale. Sono stati redatti otto verbali di interrogazioni, tre dei quali mandati alle parti perché domani sarà in aula Mauro Nepi, al quale verrà contestata la premeditazione per il delitto Boiocchi. Ferdico aveva già ammesso le sue responsabilità nel delitto, senza però aprire alla collaborazione. Anche sua moglie, Aurora Simoncini, aveva escluso questo scenario: “Marco non sta collaborando e non collaborerà mai”. Ferdico avrà fatto i suoi ragionamenti, tenendo conto dello sconto di pena importante che otterrà in quanto collaboratore. Nei verbali non si parla solo di ciò che è accaduto a Milano: l’ex capo ultrà ha raccontato fatti riguardanti la Calabria, le cosche della ‘ndrangheta dietro alle curve di San Siro, il traffico di stupefacenti, sottolineando come sia stato Andrea Beretta ad averlo introdotto al business della cocaina. Ma gli omissis sono tanti. Una volta mandata la comunicazione della consegna dei verbali, Ferdico è stato trasferito in un nuovo carcere e, durante gli interrogatori, Marco non era accompagnato dall’avvocato Cappetta, bensì da un altro legale, Francesco Provenzano. A colloquio con i pm avrebbe parlato di tutti sugli affari a San Siro, tirando in causa anche la curva Sud del Milan. Secondo quanto riferito, i capi ultrà delle due tifoserie avrebbero stretto un accordo in vista della finale di Champions del 2023: chi avesse superato la semifinale e fosse andato a Istanbul. Circa 150mila euro sarebbero dovuti andare a Luca Lucci, ma da quella finale per i milanisti ne escono solo 130mila. La parte mancante sarebbe stata coperta con la vendita di 10mila bandiere dall’Inter, ottenute da Lucci tramite i suoi canali, poi rivendute in Piazza Duomo per 20mila euro in occasione della proiezione sul maxi-schermo della partita. Marco ha rivelato che, ad accordo concluso, Lucci e Daniele Cataldo avrebbero detto di attendere anche l'ok di un’altra persona. Ferdico avrebbe poi appreso che si trattava di Antonio Rosario Trimboli, esponente della cosca omonima di Platì, membro della curva Sud del Milan e coinvolto insieme a Lucci in un processo per traffico internazionale di stupefacenti. Ferdico con i milanisti poi si vantava: gli interisti quando volevano “sdraiavano” qualcuno senza che questo si rialzasse, mentre coloro che venivano colpiti dai milanisti “resuscitavano”. Il riferimento è a Boiocchi ed Enzo Anghinelli, sopravvissuto a un tentato omicidio a colpi di pistola.

Antonio Bellocco, Andrea Beretta e Marco Ferdico
Antonio Bellocco, Andrea Beretta e Marco Ferdico Ansa

L’ex capo ultras della curva Nord parla anche dei giocatori dell’Inter e delle relazioni che aveva stretto con lo spogliatoio Federico Dimarco, ritenuto uno dei più vicini alla curva, il quale avrebbe fatto sapere, tramite l’agente Andrea Opi, di voler regalare a Ferdico, Beretta e Bellocco un anello con un brillante, lo stesso regalato ai suoi compagni di squadra per lo Scudetto della seconda stella. Inoltre, Dimarco sembra fosse geloso del coro che la Nord aveva dedicato ad Hakan Calhanoglu (altro con cui Ferdico ha detto di aver avuto buoni rapporti), e che anche lui ne voleva uno di quel livello. Nei verbali però si fanno altri nomi: quelli di Alessandro Bastoni e Radja Nainggolan, con il secondo che avrebbe regalato all’ex capo ultrà degli orologi di grande valore. Nessuno di loro, va detto chiaramente, è indagato. Su Beretta poi aggiunge: era protetto da "un politico di estrema destra, soprannominato ‘il principe’, che io identifico con Matteo Costacurta", considerato vicino al capo ultrà della curva laziale Fabrizio Piscitelli, Diabolik.

Gli ultras della curva Nord
Gli ultras della curva Nord

Aurora Simoncini, sua moglie, è già sotto protezione insieme ai due figli. Anche Gianfranco Ferdico pare intenzionato a collaborare, dopo che nelle prime udienze era stato tenuto fuori dal figlio da tutte le questioni più rilevanti dell’omicidio Boiocchi. Francesca Macrì, la madre di Aurora già sentita come testimone, probabilmente avrà anche lei la protezione. La prossima udienza per il delitto è fissata per dopodomani, mercoledì 8 luglio.

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

More

Ancora ultras, ancora processo Doppia Curva: ridotte le condanne per Rosiello (ex bodyguard di Fedez), Bonissi e Francesco Lucci. E il fratello del Toro della Sud sbotta in aula

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi
Ancora ultras, ancora processo Doppia Curva: ridotte le condanne per Rosiello (ex bodyguard di Fedez), Bonissi e Francesco Lucci. E il fratello del Toro della Sud sbotta in aula

Islam Hagag torna a casa: concessi i domiciliari per l’ex braccio destro di Luca Lucci. La Sud e gli ultras del Milan ora aspettano l’Appello del processo Doppia Curva

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

A la maison

Islam Hagag torna a casa: concessi i domiciliari per l’ex braccio destro di Luca Lucci. La Sud e gli ultras del Milan ora aspettano l’Appello del processo Doppia Curva

Nessuna bottigliata, per la Procura di Torino è stato un lacrimogeno sparato da un agente a colpire il tifoso della Juve durante gli scontri tra ultras e polizia prima del derby

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

E ora?

Nessuna bottigliata, per la Procura di Torino è stato un lacrimogeno sparato da un agente a colpire il tifoso della Juve durante gli scontri tra ultras e polizia prima del derby

Tag

  • Processo
  • ultras
  • Marco Ferdico
  • curva nord
  • curva sud
  • 'ndrangheta

Top Stories

  • Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri

    di Gianmarco Serino

    Enoe Bonfanti ci ha lasciati senza sapere il mio nome, ma con una diagnosi ben precisa del marito Vittorio Feltri
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Laura Di Vita ascoltata di nuovo? La certezza è la relazione di 900 pagine depositata in Procura
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: Andrea Sempio indossava scarpe a punta (e pianta stretta)? Bastava leggere cosa scriveva Andreas sul forum dei seduttori. Intanto Cedrangolo da Brindisi…

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: Andrea Sempio indossava scarpe a punta (e pianta stretta)? Bastava leggere cosa scriveva Andreas sul forum dei seduttori. Intanto Cedrangolo da Brindisi…
  • Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Cattaneo bis sul piede di Sempio? O è una bufala o c’è poco da ironizzare. Galassi: “Un solo elemento di novità”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: il devastante racconto di Alice sulle ultime ore di madre e sorella (e l’iniezione rifiutata dal padre)
  • Delitto di Garlasco: ma che fa la Procura di Pavia? Leggetevi lo spiegone for dummies del professor Galassi (per chi non vuole capire)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ma che fa la Procura di Pavia? Leggetevi lo  spiegone for dummies del professor Galassi (per chi non vuole capire)

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Sveglia! Scoppia la rivolta nel carcere di Enna e il vero motivo non è un fulmine o un problema alla linea telefonica, ma la situazione invivibile (e invisibile) nelle prigioni italiane

di Michele Larosa

Sveglia! Scoppia la rivolta nel carcere di Enna e il vero motivo non è un fulmine o un problema alla linea telefonica, ma la situazione invivibile (e invisibile) nelle prigioni italiane
Next Next

Sveglia! Scoppia la rivolta nel carcere di Enna e il vero motivo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy