Islam Hagag, detto Alex Cologno, è tornato a casa. La giudice Rossana Mongiardo del processo Doppia Curva ha concesso i domiciliari all’ex capo ultrà della curva Sud del Milan, uomo di Luca Lucci e tra le figure più importanti del tifo organizzato rossonero. In passato a dire il vero Hagag era già uscito dal carcere per passare i mesi in attesa dell’Appello a casa sua, ma dopo un litigio con il vicinato era stato ricondotto in prigione. Altri ultrà milanisti hanno ottenuto i domiciliari: Fabiano Capuzzo, fotografato insieme a Emis Killa e gestore (sempre insieme al rapper) di un negozio Italian Ink, il franchise aperto da Lucci; e Christian Rosiello, ex bodyguard di Fedez, coinvolto nella rissa al The Space con Cristiano Iovino e poi nel pestaggio che sarebbe seguito allo scontro in discoteca sotto casa del personal trainer (fatti finiti in un’indagine ai danni dell’ex marito di Chiara Ferragni e poi archiviata). Domiciliari anche per Riccardo Bonissi e Francesco Lucci, fratello di Luca. Dopo l’emissione della sentenza in primo grado, che aveva confermato le richieste dell’accusa, l’avvocato Jacopo Cappetta aveva detto che nell’ambito della curva Sud “manca un programma associativo volto a commettere delitti in maniera nitida e gli episodi di violenza indicati dal pm dimostrano proprio che non è una violenza preventivata e voluta dai capi”, e che “le condanne più infondate” sono state “quelle di Luca e Francesco Lucci”.
Fabiano Capuzzo ha ricevuto una condanna a 4 anni, gli stessi decisi per Christian Rosiello; Riccardo Bonissi in primo grado ha preso 3 anni e 8 messi; Francesco Lucci invece 5 anni e 6 mesi. Islam Hagag, l’ultimo ad aver ottenuto il regime domiciliare, lo scorso giugno è stato condannato a 3 anni e 4 mesi. La curva Sud ha vissuto un’annata difficile, cominciata con le blacklist e le esclusioni da San Siro di alcuni delle prime linee degli ultras, compreso Marco “Pacio” Pacini, tra i leader rimasti liberi dopo l’inchiesta Doppia Curva. Con l’andare delle settimane, però, oltre alle questioni giudiziarie si sono aggiunte quelle di campo: Massimiliano Allegri ha mancato l’obiettivo Champions. Un fallimento che ha portato all’allontanamento del mister e della dirigenza. Il Milan chiude un’annata deludente sportivamente e in aria di rivoluzione. La Sud ha fatto sapere cosa pensa: tutti fuori, compreso Zlatan Ibrahimovic, l’unico confermato da Gerry Cardinale. La ripartenza sarà difficile, ancora non c’è una persona scelta per la panchina. I casting sono aperti. E pure in Tribunale gli Appelli potrebbero cambiare le cose.