I ben informati parlano di un nuovo caso Claudia Conte che starebbe per scoppiare nel governo. Ieri su Lettera43 è uscita un'indiscrezione che, subito ripresa da Dagospia, ha scatenato il pandemonio tra le chat dei giornalisti e degli addetti ai lavori. In un clima da Coltelli d'Italia, più che di fratelli, non è passato inosservata una ragazza che ha pubblicato un reel su Linkedin (poi rimosso) a proposito del caso Claudia Conte. Il video ha subito suscitato tra le più disparate reazioni nei commenti data la vicinanza professionale della stessa ad un ministro. Attualmente questo video non è più visibile in quanto rimosso, ma ne rimangono delle tracce su google search e la ragazza ha scritto un post di spiegazioni sul caso Piantedosi e sulla sua posizione a proposito, citando il fatto di essere al lavoro per un progetto sull’intelligenza artificiale accanto ad un ministro. Dopo la ripresa di Dagospia ha iniziato a circolare in maniera incontrollata fra giornalisti e addetti ai lavori il link del profilo Instagram della diretta interessata e che ha raggiunto anche noi. Il link in questione, inoltre, contiene tracce di chi è all'origine di questa catena di diffusione del messaggio. Come, direte voi?
Allora, quando qualcuno (in questo caso “X” - poi vi spieghiamo chi) manda un profilo/post in chat, Instagram genera un link “tracciato” che contiene un riferimento alla conversazione. Se si apre quel link dal computer (dal telefono non funge) Instagram riconosce che proviene da un inoltro in Dm, quindi mostra la dicitura tipo: “X ha inoltrato questo con te”. Non è qualcosa che vede solo chi l'ha ricevuto l'ennesima volta “per caso”: è proprio una feature per ricordare all'utente il contesto della condivisione. All’origine di questa catena di propagazione del messaggio che ha raggiunto anche noi c’è Fabrizio Augimeri, giornalista messinese che vanta una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale tra Parlamento, Ministeri e Governo e che nel novembre 2025 è stato confermato portavoce del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Dopo la vittoriosa campagna elettorale, il Presidente della Regione Calabria lo ha confermato nel ruolo in questione affidandogli anche la responsabilità dell’ufficio stampa della Cittadella di Catanzaro. Augimeri è tra gli esperti di comunicazione istituzionale più apprezzati del panorama politico italiano. In merito a questa vicenda lo abbiamo contattato per chiedergli spiegazioni. "Non sapevo di questa peculiarità di instagram. Ieri ho mandato questo profilo in una chat privata tra amici perché dopo l’indiscrezione di Dagospia e, girando da un po’ di giorni il video della ragazza in questione a proposito di Claudia Conte, ci siamo domandati? ‘E’ forse questa la ragazza di cui parla Dagospia?’. Però si trattava solamente di un pour parler tra amici”.
Con più di 300 post e 1 milione di follower, la ragazza tagga Montecitorio in calce al suo profilo Instagram e scrive di essere nell’elenco Agcom. Come dice anche Dagospia: “Collezionista di selfie, molto attiva alla presentazione di libri” il suo profilo (ora privato) presenta foto con vari ministri fino al 2024. Anche sul nome del ministro in questione le voci che si accavallano tra le chat di giornalisti, addetti ai lavori e politici, sono parecchio fomentate. C’è addirittura chi dice vi sia anche un altro ministro con un altro caso simile, uno di quelli che ultimamente è stato attaccato più che altro per motivi politici (almeno di facciata). Entrambi questi ministri avrebbero famiglia. Insomma, altro che coltelli d’Italia, sarebbe meglio dire, uccelli d'Italia. Perché se a sinistra si dice vi sia il campo largo (o presunto tale), a destra invece c'è un vero e proprio campo minato.