Il 4 ottobre 2024, commentando il debutto in Rai con L’altra Italia (un flop chiuso in cinque puntate), Dagospia titolava così un articolo dei suoi: “Antonino Monteleone, un conduttore in cerca di partito. E chi ci è cascato? Fratelli d’Italia e Telemeloni”. Ora Monteleone ci riprova e in Rai porta Linea di confine, in cui si parla sostanzialmente di cronaca nera (la seconda puntata sarà sul delitto di via Poma). Un settore che in effetti lo vede decisamente a suo agio, basti pensare al suo interesse – diremmo analitico – per la strage di Erba, culminato in un libro del 2023 pubblicato da Piemme, Erba. Auguriamogli buona fortuna. Tuttavia riesce a registrare, con la prima puntata, un 5,3% di share (sotto le aspettative per un programma in prima serata su Rai 2). La sua presenza alla Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia a Pescara lo ha reso un “pupillo della Meloni” secondo molti e il suo disastro televisivo è finito in Parlamento e l’Unione sindacale dei giornalisti Rai (Usigrai) ha chiesto conto per via delle spese e delle pessime scelte di palinsesto. Secondo Repubblica “Monteleone ha le spalle coperte” e ciò che dicono in molti (Monteleone sotto l’1% ultimo flop Rai, Pd e 5 Stelle chiedono il conto, 19 ottobre 2024) e l’idea che da assaltatore alla diligenza sia diventato uno dei passeggeri imbellettati fa pensare.
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Com’è possibile che da inviato e iena, con la cazzimma giusta per placcare personaggi come Massimo D’Alema, talvolta terrorizzati e in crush per via della sua insistenza e delle sue provocazioni, Monteleone sia diventato un cavallo perdente dell’emittente pubblica? Funzionava, Monteleone. Funzionava vestito da Man in Black e funzionava da mattatore. Funzionava come funziona un Roberto Saviano che scrive libri. Però anche lui, in Rai, pur parlando dei suoi temi (come la mafia), con Insider ha fallito. È una maledizione di mamma Rai? Una macumba? O forse c’entra proprio quella nuova e bella presenza negli ambienti vicini al governo, non solo la conferenza programmatica di Pescara ma, per esempio, anche il festival dei conservatori italiani a Roma sempre a fine 2024, che hanno ammorbidito il pelo della iena? O semplicemente la iena non è una volpa e non ha fiuto per programmi che funzionano? Sono domande, non si temono smentite.
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